“Piano di emergenza per la zona industriale”

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Un memorandum contenente tutte le richieste a salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Come annunciato alla vigilia della fiaccolata tenutasi lunedì scorso, partita dalla via Giuseppe Di Vittorio fino alla chiesa di Archi, un documento è stato consegnato ai sindaci i cui comuni insistono sull’area ad elevato rischio di crisi ambientale. Il documento, redatto dalle associazioni ambientali, chiede atti concreti. A partire dalla definizione del Piano di emergenza esterno comprensoriale con le consultazioni delle popolazioni interessate. Inoltre, viene chiesta la rimozione dei serbatoi che insistono nelle vicinanze delle abitazioni e l’avvio di campagne di monitoraggio nelle zone urbane e rurali del territorio a breve e lungo termine. Le associazioni hanno inoltre sollecitato la Regione Siciliana per l’approvazione e il finanziamento del Piano di risanamento del Comprensorio del Mela, mentre al Ministero è stato chiesto di mettere a disposizione fondi per una seria attività di bonifica e di riqualificazione ambientale del sito di interesse nazionale. Ma non è tutto. Le associazioni chiedono anche che, a tutela della salute dei cittadini, si provveda a realizzare l’atteso registro dei tumori integrato, allo scopo di verificare la reale incidenza delle fonti inquinanti nei casi di patologie tumorali. A tal proposito, viene invocato un potenziamento delle strutture sanitarie al fine di fronteggiare eventuali emergenze, patologie croniche degenerative e neoplasie.

di Benedetto Orti Tullo

Morosito