Spiagge erose e… famose

0
894

Sono molte le cose in comune tra la “spiaggia del Postino” a Salina, quella di “Montalbano nel Ragusano” e quella di “Sapore di Sale” a Capo d’Orlando.
Sono spiagge celebri, sono apparse in film notissimi o hanno ispirato canzoni di enorme successo. E tutte sono interessate, come l’intera Sicilia, da fenomeni di erosione. Mare che avanza e continuerà a farlo con impeto (come testimoniato da un preciso e approfondito studio dell’Istituto di Geofisica), più rapidamente di quanto ci si possa immaginare (siamo comunque nell’ordine di pochi centimetri l’anno) a causa della devastazione da parte dell’uomo degli equilibri costieri, delle cementificazioni delle fiumare, dell’abusivismo, delle costruzioni sempre più vicino a riva e dei mutamenti climatici.
L’avere un passato nobile, però, aiuta queste coste “famose” a scoprire un fenomeno drammaticamente attuale.
Così da ieri i grandi media, grazie ad una agenzia di stampa, hanno scoperto che la spiaggia di San Gregorio soffre l’erosione. Lasciando da parte l’aspetto che la spiaggia che ispirò Gino Paoli nel 1963 per la celebre “Sapore di sale” è forse una di quelle meno colpite a Capo d’Orlando, dove l’emergenza principale riguarda la zona tra il Faro e lo Scoglio Garibaldi e quella di Tavola Grande, è strano costatare che ci si accorga adesso del fenomeno erosivo. Se questo può aiutare a sbloccare qualche finanziamento richiesto dall’amministrazione o ad accelerare le procedure affinchè la sabbia che verrà rimossa durante il dragaggio del porto possa essere riutilizzata per ampliare la spiaggia, ben venga.
Ma di certo lascia perplessi che in mesi in cui crolla parte del lungomare di Sant’Agata Militello o la costa di San Giorgio di Gioiosa Marea subisce gravi danni, si punta l’attenzione sull’assottigliamento di quelle zone che hanno ispirato film e canzoni.

Morosito