Gioiosa Marea, Pizzo lascia la maggioranza

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Bagarre a Gioiosa Marea durante l‘ultima seduta di consiglio comunale. A sollecitare il dibattito in aula, e anche a sollevare i dissensi di alcuni consiglieri di maggioranza, la discussione sulla revoca del mandato di assessore all’ex vicesindaco Teodoro Lamonica. La giovane consigliera di maggioranza Giusy Pizzo, dopo aver contestato e bocciato la decisione del sindaco Spinella, si è dichiarata indipendente. Critica anche la posizione del presidente del consiglio Gabriele Buttò: “Non si può parlare in alcun modo di rilancio dell’azione di governo di questo paese, quando ad essere stato estromesso dalla giunta è stato l’unico elemento in grado di tessere, costruire, mantenere rapporti istituzionali non solo col mondo delle associazioni locali o di categoria, ma anche e soprattutto con gli enti sopra ordinari al nostro” ha dichiarato Buttò durante l’assemblea. “Si parla di rilancio di rinnovamento, in realtà a me pare si sia innescato un processo di restaurazione, un vecchio modo di fare politica” ha aggiunto. Disappunto espresso anche dagli esponenti dell’opposizione, che hanno descritto questo avvicendamento come “un grave indebolimento per la comunità gioiosana”, risultato, forse, di un “braccio di ferro” interno all’amministrazione. Dopo la sua nomina e le accuse, anche il consigliere e neo-assessore Basilio Lembo Luscari ha detto la sua, sostenendo di non aver mai rivendicato nessuna poltrona.  Dal canto suo, il sindaco ha parlato di difficoltà legate non alle persone, ma ad obiettivi che politicamente bisognava accelerare e concludere. “La vecchia politica è quella che fin da ora, anzi all’indomani dal voto ha pensato subito alle nuove elezioni” ha rilanciato il primo cittadino. La tensione in aula ha raggiunto un altro picco durante la discussione sul mancato accesso agli atti della consigliera Rosy Di Nardo. Una battaglia che l’ex di maggioranza porta avanti fin dal suo insediamento e che, davanti all’ennesimo diniego di rilascio di documenti, l’ha portata ad abbandonare l’aula. Una vicenda che avrà, però, un seguito, visto che la Di Nardo ha annunciato di volersi rivolgere alle forze dell’ordine. Nuovi elementi e criticità sono, infine, emersi in merito alla discussione sull’iter di finanziamento dei depuratori di San Giorgio e Catello.

di Roberta Fonti