L’allocco e le trappole contro i ghiri

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L’allocco e le trappole per contrastare i ghiri nei noccioleti dei Nebrodi. Sono le misure individuate dall’Ente Parco per rispondere al grido d’allarme lanciato dagli agricoltori sulla proliferazione esponenziale dei ghiri che devastano le coltivazioni di nocciole provocando danni gravissimi. Lo studio realizzato grazie alla collaborazione tra il Parco e la Fedeparchi, che rappresenta tutte le aree protette d’Italia, individua una serie di misure con un approccio integrato tra metodi ecologici, creazione di fasce di interruzione ambientali e metodi di controllo diretto: “Stiamo lavorando insieme ai Comuni che sono stati maggiormente colpiti e dove la problematica si ripercuote soprattutto sugli operatori economici e nelle aziende agricole per fare squadra e risolvere il problema facendolo rientrare nei parametri ambientali previsti”, ha commentato il Presidente del Parco Giuseppe Antoci. Lo studio prevede di incrementare la popolazione di uno dei nemici principali del Ghiro che è l’Allocco, posizionando strutture di nidificazione e creando ove possibile delle fasce di interruzione “ambientale” tra i noccioleti e le aree boscate. Il secondo metodo è quello che prevede la cattura dei ghiri mediante l’installazione di trappole nei noccioleti. Per questo metodo potranno essere coinvolti gli stessi agricoltori che verranno formati con un apposito corso. Il progetto, inoltre, prevede una fase di verifica dei risultati, mediante censimenti prima e dopo gli interventi realizzati. Il progetto, che si svilupperà in tre anni, contiene un prospetto economico finanziario di realizzazione e vede il coinvolgimento anche delle Ripartizioni Faunistico-Venatorie e dell’ISPRA.