Canneto incredula, un residente accusato dei roghi !

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Un incendio ben più dirompente rispetto a quelli che hanno portato la frazione Canneto, a Caronia alla ribalta delle cronache internazionali. In questo rischia di trasformarsi la notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura di Patti sui roghi misteriosi che, dopo 10 anni, sono ripresi ai primi di luglio. Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno  effettuato 11 perquisizioni ad abitazioni e ed auto.
“Le attività, delegate dalla Procura della Repubblica di Patti –  scrive in poche righe il Comando dei Carabinieri- hanno, inoltre, comportato la notifica di un’informazione di garanzia a persona sottoposta ad indagini per i reati di incendio e danneggiamento seguito da incendio continuati, relativi a diversi episodi incendiari e commessi, fra il 20 luglio e l’8 ottobre, nella frazione di Canneto di Caronia”.
Ad essere raggiunto dall’informazione di garanzia è Giuseppe Pezzino, figlio di Nino, lo storico portavoce degli abitanti della contrada, e proprietario di una delle abitazioni maggiormente colpite dai roghi. Su quali elementi si basi l’indagine non emerge ancora visto che le perquisizioni sono state mirate all’individuazione di liquido infiammabile e attrezzi elettronici, capaci di appiccare con rapidità il fuoco come dispositivi generatori di combustione.
“Sono incredulo proprio perché ho assistito con i miei occhi a decine di roghi- dice il sindaco Calogero Beringheli che in questi mesi si è battuto soprattutto affinchè fossero messi in sicurezza i residenti e vi fossero i presidi di sicurezza nella frazione di Canneto- ho il massimo rispetto nel lavoro della magistratura ma spero solo che si faccia in fretta sia per liberare un ragazzo da un macigno di questo tipo che per riprendere il lavoro di studi che si è intrapreso”.

Morosito