Ex Sacelit, la strage continua

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Salgono a 120 le vittime tra i lavoratori della ex Sacelit di San Filippo del Mela, la fabbrica chiusa nel 1992 che produceva materiali in eternit e amianto. Giuseppe Gitto, scomparso a 73 anni, è stato addetto per 17 anni alla disintegrazione e alla pulitura dei materiali finiti in amianto-cemento.
Già nel 1974, ricorda Salvatore Nania, presidente del comitato ex esposti amianto, gli era stata diagnosticata “asbestosi polmonare e insufficienza respiratoria su base mista con percentuale del 21%”. Da quel momento le sofferenze sono aumentate fino a costringerlo ad abbandonare il lavoro.
“ancora oggi a Roma si discute sul finanziamento del Piano Nazionale Amianto – afferma Nania – mentre a Palermo, dopo essere riusciti ad ottenerla nel marzo 2014, la legge regionale amianto, è ancora ferma per la sua applicabilità, e costantemente annoveriamo i casi di morte, di malattia professionale sia della Sacelit di San Filippo del Mela, della Società Pirelli di Villafranca Tirrena, della Raffineria di Milazzo, della Centrale Enel di San Filippo del Mela, che dell’inquinamento ambientale della Valle del Mela”. La Sacelit di San Filippo del Mela contava 220 dipendenti. Oggi, 120 di questi non ci sono più.