Raffineria, spenti gli ultimi Focolai

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Non ci sono più focolai all’interno del serbatoio TK513 alla raffineria di Milazzo esploso lo scorso 27 settembre e che ha causato una fitta nube di fumo nero che per una settimana ha invaso la città e l’intero comprensorio.  La temperatura della cisterna si è stabilizzata ed è tornata nella norma e la parte inferiore risulta integra ed in grado di garantire la funzione di contenimento, pertanto non sussistono più situazioni di pericolo. Questo quanto dichiarato dai vertici della raffineria dopo il sopralluogo di questa mattina all’impianto. La Ram rassicura sul funzionamento dei sistemi di raffreddamento e spegnimento del serbatoio che hanno continuato perfettamente a funzionare nel corso dell’emergenza e sono stati disattivati solo quando il serbatoio ha raggiunto la temperatura ambiente. Intanto l’incidente alla raffineria è giunto a Roma sul tavolo del Viminale. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano,  assieme al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, prefetto Alberto Di Pace, ha incontrato i parlamentari siciliani tra cui gli esponenti messinesi  Maria Tindara Gullo, Francesco D’Uva, il Senatore Bruno Mancuso e l’Onorevole Vincenzo Garofalo. Nel corso dell’incontro, il ministro Alfano, dopo avere ascoltato le puntuali proposte avanzate dai parlamentari, ha indicato alcune linee d’intervento utili ad assicurare una maggiore funzionalità del sistema di pianificazione e prevenzione dei controlli negli impianti a rischio di incidenti. Il punto di partenza indicato dal Ministro, è un monitoraggio costante delle misure di sicurezza nei territori interessati e il miglioramento del circuito informativo rivolto ai cittadini, tramite il ruolo di coordinamento della Prefettura con i rappresentanti degli Enti Locali.

Morosito