Capolinea Orlandina

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L’Orlandina calcio è arrivata al capolinea. Una delle più gloriose ed importanti società della Sicilia sta per chiudere. La situazione sembra ormai compromessa ed il presidente Massimo Romagnoli è pronto a gettare la spugna. Che la barca non avrebbe potuto continuare a navigare nel mare tempestoso del calcio dilettantistico si era capito già da tempo. Negli ultimi anni, una scriteriata gestione societaria, ha di fatto cancellato la proverbiale serietà del sodalizio paladino. Il calcio giocato ha lasciato spazio alle denunce ed alle controdenunce. A decine, tra giocatori, tecnici e dirigenti si sono trovati dalla sera alla mattina fuori dalla porta. E a proposito di porta, dietro quella biancoazzurra, una fila interminabile di creditori aspetta il saldo di spettanze arretrate. Come Angelo Galfano che chiamato al capezzale del malato la scorsa settimana, dopo l’esonero di Victor Pasul’ko, ha pazientemente ed invano atteso un incontro con il presidente proprio per chiarire la sua posizione pregressa. Il tecnico che lo scorso anno ha condotto alla salvezza la squadra, ieri sera dopo aver costatato l’ormai irrecuperabile situazione, ha salutato la compagnia,  preannunciando il ricorso al lodo presso il comitato interregionale e quindi fatto ritorno a Siracusa. I giocatori che la scorsa settimana avevano scioperato saltando un allenamento, proprio perché in attesa dei rimborsi spesa, ieri sera si sono riuniti in assemblea per decidere il da farsi.