Borgo San Francesco, finanziamento a rischio

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Il comune di Gioiosa Marea rischia la revoca del finanziamento per i lavori di “recupero e sistemazione” del Borgo San Francesco. La denuncia arriva dalla consigliera comunale indipendente Rosy Di Nardo, che con una lettera aperta ha reso noto l’esito della sua audizione a Palermo con i funzionari dell’Assessorato agricoltura e foreste, a cui erano presenti anche i rappresentanti del movimento politico culturale Noè. “Il dirigente ha definito una pazzia quello che sta succedendo in merito al finanziamento dei lavori del Borgo San Francesco “ scrive la Di Nardo.  “Già nel 2012 sono state anticipate delle somme che avrebbero dovuto permettere, tra l’altro, l’inizio dei lavori e la successiva conclusione entro il 31 dicembre del 2013” scrive ancora la consigliera. Secondo quanto riportato nel documento, l’attuale amministrazione comunale ha già chiesto due proroghe, di cui l’ultima non ancora ufficialmente concessa ed al vaglio della Corte dei Conti per delle possibili inottemperanze di natura contabile. “Il dirigente è convinto che prevarrà il buonsenso – scrive – e che una seconda proroga verrà concessa” ma resta il vincolo improrogabile del collaudo delle opere entro il 31 dicembre dell’anno in corso. In sostanza, se i lavori non verranno eseguiti e collaudati entro tre mesi, il Comune dovrà restituire le somme ricevute più gli interessi maturati. Ma i lavori non sono ancora nemmeno iniziati. Il finanziamento era stato concesso a febbraio del 2012 dall’Assessorato  agricoltura e foreste, dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali per l’agricoltura, per i lavori di recupero e sistemazione del borgo San Francesco, da adibire a spazio multifunzionale/ritrovo. L’importo  complessivo del finanziamento è di quasi un milione di euro. Il progetto era stato presentato dall’amministrazione del’ex sindaco Ignazio Spanò nel 2011, in riferimento all’avviso per lo sviluppo e rinnovamento dei villaggi. “Ci si chiede inoltre che fine abbiano fatto le somme che sono state accreditate nelle nostre casse comunali” rilancia la consigliera; che aggiunge: “il dirigente regionale consiglia di valutare che l’ipotesi che sia lo stesso ente a chiedere la revoca del finanziamento, per evitare di pagare ulteriori interessi per i prossimi mesi”.