Bilancio Tortorici, la minoranza chiede una commissione d’indagine

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Hanno abbandonato l’aula e chiesto una commissione di indagine e di studio in merito al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e per il bilancio di previsione pluriennale 2014/2016 al comune di Tortorici. La giunta aveva approvato le delibere nonostante il parere contrario del responsabile dell’ufficio di ragioneria, Sebastiano Armeli Moccia. Ora le delibere sono arrivate al vaglio del consiglio comunale che le approvate con il solo voto della maggioranza. I consiglieri di opposizione del gruppo Tortorici III millennio: Sebastiano Armeli, Cinzia Conti Mica, Renato Manera, Rosita Paterniti Barbino e Nella Natalia Bevacqua, hanno abbandonato l’aula. I cinque hanno anche sottoscritto un documento inviato al presidente del consiglio, Nunzio Reale e per conoscenza al sindaco, alla Corte dei Conti e all’assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica.

“Nella consapevolezza che un consiglio comunale può anche deliberare con i pareri contrari dei tecnici, compiendo certo un atto legittimo, ma che lascia ampi dubbi su una corretta gestione delle finanze pubbliche e che il comune di Tortorici ha bisogno di un bilancio di previsione obbligatorio, il gruppo di opposizione – si legge nella nota – nell’abbandonare l’aula, non partecipando né alla discussione né alla votazione, chiede l’immediata istituzione di una commissione di indagine e di studio consiliare, composta da consiglieri di maggioranza e di opposizione che, partendo dall’audizione delle figure amministrative che hanno espresso parere sfavorevole, possa dare serenità a tutti i consiglieri comunali, nel redigere una nuova bozza di bilancio”. All’ordine del giorno dell’ultimo consiglio, c’era anche l’elezione dei componenti della commissione di giudici popolari. Per la maggioranza è stata eletta Rosa Calà, mentre per la minoranza Nella Bevacqua. Entrambe verranno inserite negli elenchi per la giuria popolare della corte d’assise e della corte d’assise d’appello ed eventualmente chiamate per i processi.