Dal carcere le gravissime minacce di Riina a Sonia Alfano

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Gravi minacce da parte di Totò Riina sarebbero state rivolte a Sonia Alfano, figlia del cronista barcellonese Beppe, ed ex presidente della commissione antimafia europea.
A darne notizia è il settimanale l’Espresso che riporta stralci delle famose intercettazione in carcere al capo di Cosa Nostra che nei dialoghi con un malavitoso pugliese, anch’egli recluso, oltre che a tirare in ballo magistrati palermitani, cita in più di una occasione la Alfano. Con l’unica differenza che per quanto riguarda le minacce a magistrati, nei mesi scorsi si era proceduto a rafforzare notevolmente le misure di sicurezza mentre Sonia Alfano non è nemmeno stata avvisata della gravità della situazione.
Parlando di lei, il boss corleonese, come emerge dalle intercettazioni, sostiene di aver pronti i “cioccolatini”, un chiaro riferimento  a proiettili.
Da quelle trascrizioni –  come racconta la Alfano all’Espresso – spuntava fuori anche il suo nome in più circostanze ma nessuno, per più di un anno gliele parlò.  Frasi raccolte nel carcere milanese di Opera, il 9 settembre dell’anno scorso. Secondo gli inquirenti la colpa di Sonia Alfano è stata quella di  aver ficcato il naso nel “Protocollo Farfalla”, il documento – finito al centro del processo sulla Trattativa Stato-Mafia – che descrive le procedure occulte tra il Dap (il Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria) e il Sisde (il servizio segreto civile) per la gestione del flusso di informazioni dal carcere proveniente dall’entourage mafioso ed estromettere, al tempo stesso, la magistratura proprio da quel flusso.
E non è la prima volta che Riina minaccia l’ex eurodeputato. Nel primo incontro in carcere, il boss di Corleone le si rivolse così: ”Onorevole Alfano, a lei e agli altri politici io vi fucilerei a tutti”. Una minaccia formulata di fronte a un drappello di guardie carcerarie. E sulla vicenda il vicepresidente della Commissione antimafia regionale Fabrizio Ferrandelli ha espresso la sua “solidarietà all’ex presidente della commissione antimafia europea Sonia Alfano “.
“Occorre non abbassare la guardia e rispondere con forza a questi messaggi inquietanti – ha aggiunto Ferrandelli – Domani porrò il tema il Commissione Antimafia per accendere i riflettori e non lasciare sola l’amica Sonia”.

Morosito