Le rassicurazioni che non convincono

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Ci speriamo, ma è davvero difficile credere che sia tutto a posto. L’incendio al serbatoio 513 della Raffineria Mediterranea di Milazzo sarà pure sotto controllo, ma affermare che non ci siano rischi per la salute e per l’ambiente pare davvero azzardato. La nuvola nera che dopo tre giorni continua a dipingere inquietanti figure sul cielo di Milazzo sparge anche preoccupazione. Sul sito istituzionale del Comune mamertino si trova una scheda di informazione alla popolazione sui rischi di incidente rilevante e sui comportamenti da adottare in caso di incidente alla Raffineria. Ebbene, a pagina 18 di questa scheda, pubblicata nel giugno 2011, si parla proprio delle implicazioni sulla salute e sull’ambiente della Virgin Nafta, il liquido contenuto nel famoso serbatoi 513. Si tratta di un idrocarburo  derivato del petrolio utilizzato come combustibile o per altri usi industriali. Un liquido “estremamente infiammabile” che in caso di sversamento o inalazione può “provocare il cancro, alterazioni genetiche ereditarie, è irritante per la pelle, può causare conseguenze ai feti, può essere tossico per gli organismi acquatici, nocivo ai polmoni in caso di ingestione e la sua inalazione può provocare sonnolenza e vertigini”. Ovviamente, i danni gravi sulla salute delle persone, alle coltivazioni di prodotti orto-frutticoli, all’ambiente marino al momento non sono quantificabili. Il Sindaco di San Filippo del Mela, Pasquale Aliprandi, ha già emesso un’ordinanza per vietare il consumo di verdura a foglia larga. Ma gli effetti del disastro, secondo gli esperti, si vedranno nel medio e lungo termine. Quindi, per favore, non diciamo che è tutto a posto.

Morosito