Caso Canneto, il sindaco convocato al Ministero degli Interni

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A Canneto di Caronia è stato allestito un presidio fisso dei vigili del fuoco.  La situazione si è sbloccata dopo una notte illuminata da 40 incendi e danni che si aggravano di ora in ora. Episodi nuovi, inspiegabili, alcuni al limite del raccapricciante: asciugamano incenerite nei bagni, contenitori di plastica di detersivi totalmente anneriti ma non sciolti, bruciato addirittura un frigo freezer, il classico congelatore a cassetti che conteneva chili di ghiaccio e di cibo, materassi in lattice.
“Non dormiamo da 48 ore – racconta il costruttore Salvatore Rossello – abbiamo spento più di 40 incendi e i vigili del fuoco facevano andare e venire, avranno fatto almeno 6 viaggi, però chi spegneva l’incendio eravamo sempre noi, loro arrivavano, volevano sapere cosa si era bruciato, constatavano e se ne andavano”. Un filo di speranza si è aperto, solo grazie alla mediazione del sindaco Calogero Beringheli e all’intervento dell’ingegnere Gaetano Salmeri, direttore vice dirigente regionale del corpo dei vigili del fuoco. Dopo un breve colloquio tra i due, è arrivato il tanto atteso via libera.  I pompieri saranno a Canneto h24, a turno presidieranno le squadre di Santo Stefano Camastra, Sant’Agata Militello e Messina. L’importanza della loro presenza sul posto è stata dimostrata pochi istanti dopo aver montato il presidio, quando i volontari del distaccamento di santo Stefano, coordinati dal comandante Nino Torcivia sono intervenuti per spegnere le fiamme che stavano avvolgendo un sotto scala. Distrutto tutto quello che Nino Pezzino, la sua casa è la più colpita, aveva “salvato” dagli incendi dei giorni scorsi.
Il sindaco di Caronia Calogero Beringheli, in costante contatto con la protezione civile nazionale, continua a ritenere incomprensibile ed ingiustificabile l’atteggiamento della protezione civile regionale ed ancora una volta polemico con le istituzioni. “A me dispiace – dichiara –  aver protestato insieme ai miei cittadini, ma le pubbliche amministrazioni sono lente ed il risultato è che noi abbiamo dovuto faticare tantissimo per ottenere questo presidio. Questo è il momento per potere installare tutta l’attrezzatura necessaria per scoprire e capire la natura di questo fenomeno e farlo cessare”.
Intanto il sindaco è stato convocato per martedì a Roma dal Ministro degli Interni Angelino Alfano. Si tenterà di coinvolgere il Governo nel finanziamento di un monitoraggio serio su fenomeni che sembrano sempre più provocati da apparecchiature militari di nuova generazione.
di Marila Re