Da mercoledì forestali “sospesi”

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Incertezza, preoccupazione, futuro nero e senza alcuna prospettiva. I lavoratori forestali della provincia di Messina stanno vivendo in questi giorni una delle stagioni peggiori degli ultimi anni. L’Azienda Foreste Demaniali, su indicazione dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, ha sospeso da mercoledì prossimo i lavoratori cosiddetti “78isti”, da venerdì prossimo i “101nisti” e dai primi di ottobre i “151nisti” nonostante le giornate di lavoro, previste dalla legge e dall’accordo dell’11 marzo 2011, non siano state completate. Una situazione che non lascia alcuna speranza per i lavoratori visto che le giornate devono essere completate entro dicembre e ancora devono essere svolte 69 giornate da parte dei “78isti” e 51 da parte dei “101inisti” e dei “151nisti”. “Il rischio è che non vi sia nemmeno il tempo per consentire ai lavoratori di completare le giornate”, sottolineano i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, “e bisogna considerare anche come in gran parte del territorio montano della provincia la stagione invernale sia alle porte e non sarà possibile effettuare alcun tipo di attività”.
Le Federazioni regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno già chiesto un incontro urgente al Governo regionale per evidenziare la grave situazione del settore e accelerare una soluzione per scongiurare un altro eventuale sciopero generale regionale.
“Siamo pronti – affermano Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando – a mobilitarci così come abbiamo fatto l’11 marzo scorso con lo sciopero generale regionale che a Palermo ha portato 11 mila forestali in piazza. Il clima tra i lavoratori è molto teso anche perché vi sono operai che vivono una condizione anche di disperazione a causa della mancanza di lavoro e di prospettive per il futuro, considerato anche che i lavoratori dell’Antincendio, in servizio da fine giugno, non hanno ancora ricevuto nessun salario. Attendiamo di capire cosa accadrà sui tavoli regionali – continuano i sindacalisti – ma i lavoratori sono pronti a scendere in piazza già da giovedì prossimo con un sit-in di protesta da tenersi sotto la sede della Prefettura”.