Il comune di Floresta attacca l’Ente Parco, “se entrano altri 20 comuni andiamo via noi”

0
131

Un ente parco che non riesce a garantire opportunità e sviluppo per il proprio territorio si prepara a raddoppiare i comuni che ne faranno parte a mero scopo politico e quindi penalizzando i centri che ne fanno parte. Per questo, se il progetto andrà in porto, chiederà l’uscita dal suo comune dall’Ente.
E’ durissimo il Sindaco di Floresta, Sebastiano Marzullo nei confronti dei vertici del Parco dei Nebrodi ritenuto sostanzialmente inutile per lo sviluppo del territorio.
Il primo cittadino di Floresta – da tempo- evidenzia lo stato di stallo che caratterizza l’attività del Parco incapace di avviare iniziative che concretamente possano risultare efficacemente utili a creare condizioni di sviluppo per il territorio dei Comuni che ne fanno parte.
“Al di là del ricorrenti dichiarazioni di intenti e propositi più o meno condivisibili- afferma Marzullo- nulla risulta effettivamente realizzato con la conseguenza che potenzialità e prospettive di sviluppo tante enfatizzate non hanno – ad oggi – prodotto alcun positivo effetto per l’economia”.
Per questo il sindaco di Floresta evidenzia che l’ente Parco dei Nebrodi ha solo contribuito ad ingessare lo sviluppo risultando addirittura di ostacolo alla naturale vocazione agricola e zootecnica dei territori che storicamente hanno consentito agenerazioni di trovare opportunità di lavoro.
“Infatti- spiega il sindaco di Floresta- contrariamente a quanto avviene, nei parchi del continente, alcuni dei quali istituiti ancor prima dell’assetto repubblicano dello Stato, che continuano il volano economico di intere regioni creando occupazione e sviluppo, a livello locale tale condizione resta purtroppo sconosciuta.
I Comuni che lottano quotidianamente nell’intento di ricercare ogni possibile opportunità per le rispettive comunità amministrate, confrontandosi con la perniciosa, persistente e oltremodo difficile situazione economica, certamente non possono plaudire per l’assoluta assenza di un’ente che, oltre ad erogare stipendi, lascia del relativo operato, inconsistente impronta”.
Così risulta incomprensibile come un Parco che non riesce a dare risposte ai comuni che ne fanno parte voglia raddoppiare le adesioni e far entrare territori che nulla hanno a che vedere con le peculiarità dei Nebrodi e che vincoleranno pochi ettari di territorio al solo scopo di poter indirizzare le scelte dell’Ente.

Morosito