Milazzo, comune indebitato per 60 milioni

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Un resoconto dettagliato in merito alla dimensione della massa passiva e sullo stato del dissesto finanziario del Comune di Milazzo al 31 dicembre del 2011. A renderlo noto, attraverso un comunicato stampa, è la Commissione Straordinaria di Liquidazione nominata il 28 marzo del 2013 su Decreto del Presidente della Repubblica e composta dal presidente Margherita Catalano e dai Componenti Maria Di Nardo e Antonio Danese. Commissione che, come si ricorderà, aveva sospeso a febbraio la sua attività dopo il reintegro del Consiglio Comunale per poi tornare ad insediarsi lo scorso 22 maggio. La commissione ha quantificato il deficit complessivo dell’Ente di Palazzo delle Aquile in quasi 60 milioni e 500 mila euro tra ammontare dei residui passivi al 2011 e precedenti, come da consuntivo; debiti fuori bilancio da massa passiva e ammontare dei cosiddetti debiti da indebitamento come Cassa Depositi e Prestiti. L’operato della Commissione permetterà all’Ente di annullare completamente i debiti fuori bilancio che ammontano alla somma di oltre 22 milioni, oltre agli 8 di debiti iscritti in bilancio. Inoltre, l’Organo Straordinario di Liquidazione ha fatto sapere che ha proceduto a definire la parificazione del conto del tesoriere per l’esercizio 2011 che, a luglio 2013, non era stato ancora quantificato in maniera certa né dalla Banca, né dall’Ente, né dal Collegio dei revisori dei conti. Per quanto concerne le cause che hanno determinato il dissesto- secondo la Commissione- le stesse sono da imputare ai disavanzi finanziari accertati che, negli anni dal 2004 in poi, ammontano a oltre 21 milioni e mezzo di euro cui bisogna aggiungere somme riguardanti crediti di dubbia esigibilità. Infine, per quanto riguarda l’esame della massa passiva presunta, accertata in base alle richieste dei creditori, la Commissione afferma che sono in totale 817 le istanze presentate, di cui 11 trasferite al Comune perché non di competenza. Tutto per un importo che supera i 30 milioni di euro.