Area Interna, “perimetro da rifare”

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Correggere e ridisegnare il perimetro dell’Area Interna Nebrodi allo scopo di assegnare una distribuzione delle risorse omogenea e coerente per consentire il rilancio delle cosiddette aree depresse. Così dopo la riunione di inizio mese a Villa Piccolo, i rappresentanti di 15 comuni (Basicò, Montalbano Elicona, S. Piero Patti, Piraino, Sinagra, Ucria, Raccuja, Floresta, S.Domenica Vittoria, Ficarra, Capizzi, Alcara Li Fusi, Galati Mamertino, San Fratello, Tortorici) si sono riuniti a Tortorici e hanno stilato un documento in cui chiedono al Dipartimento Regionale della Programmazione e al Ministero per lo Sviluppo Economico di rivedere la perimetrazione della macroarea dei Nebrodi da cui questo comuni sono stati inspiegabilmente esclusi. I sindaci chiedono di completare e migliorare l’approccio della Strategia Regionale prefigurando uno scenario che “in funzione della attribuzione delle risorse pubbliche ammetta coalizioni anche più ampie con la differenziazione delle percentuali di attribuzione di risorse diverse per le tipologie di aree (quella ultraperiferica e quelle periferiche) e individuando azioni di sistema i cui benefici possano essere estesi al perimetro più ampio. Si arriverebbe così a individuaree un’area che comprenderebbe 39 comuni, da Novara di Sicilia a Santo Stefano di Camastra, da Castel di Lucio a Santa Domencia Vittoria. I sindaci firmatari del documento ricodano le esperienze di aggregazione territoriale in cui il territorio “in tutte le sue componenti ha dato dimostrazione di maturità politica nella ricerca e nella strutturazione di una governance socialmente sostenibile”.