Nebrodi, la crisi dei noccioleti

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In un settore già pesantemente penalizzato da carenze strutturali e concorrenza estera, si è abbattuta una nuova calamità tutta naturale. I ghiri devastano le piantagioni  di nocciole dei Nebrodi provocando un crollo verticale della produzione. Il grido d’allarme degli agricoltori si è levato più volte, nei confronti di una piaga che non è possibile contrastare a fronte di leggi che tutelano come specie protetta i roditori notturni che negli ultimi anni si sono moltiplicati sui monti dei comprensorio nebroideo. L’emergenza ormai insostenibile ha costretto nei mesi scorsi i produttori a chiedere alla Regione lo stato di calamità naturale. La Confagricoltura di Ucria, il Movimento dei Forconi, l’Associazione per la tutela e la valorizzazione della nocciola, l’Associazione Nazionale “Citta della Nocciola “, dalla Comunità Nocciola dei Nebrodi hanno promosso un incontro con i sindaci di circa 20 Comuni del comprensorio per individuare le strategie da seguire in difesa della produzione delle nocciole. Una prima risposta dovrebbe arrivare già oggi dall’incontro che si terrà in provincia di siracusa tra una delegazione del Comitato spontaneo per la lotta contro i ghiri composto da agricoltori di Ucria, Raccuja e Sinagra accompagnati da Rino Marzullo di Confagricoltura, Mariano Ferro (leader dei Forconi) e dal presidente della “Città della Nocciola” Enzo Ioppolo e l’assessore Regionale all’Agricoltura Paolo Ezechia Reale. Intanto, è già stata annullata la quinta edizione della festa della nocciola prevista per il 21 settembre ad Ucria, ma agli agricoltori preme salvare una produzione che un tempo era traino dell’economia provinciale.

Morosito