Sant’Agata, una strategia comune per il Porto

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E’ stata tracciata una strada comune tra l’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello e l’assessorato regionale alle infrastrutture che dovrà condurre all’avvio dei lavori per il completamento del porto dei Nebrodi. E’ questo quanto venuto fuori dall’incontro operativo svoltosi a Palermo alla presenza, per l’amministrazione santagatese, del sindaco Sottile, dell’assessore ai lavori pubblici Puleo, del segretario comunale Ribaudo e del neo responsabile del settore lavori pubblici, e Rup del porto, Basilio Ridolfo. Dall’altra parte erano presenti il dirigente generale del dipartimento tecnico dell’assessorato, Fulvio Bellomo, e la responsabile dell’ottavo servizio porti, architetto Carmen Lo Casio. I funzionari regionali, dopo aver preso atto della nomina del nuovo Rup, hanno chiesto di ricevere l’intera documentazione relativa all’ultima fase della gestione dell’appalto. In particolare le carte che la Regione vuole esaminare sono quelle relative alle fasi definitiva ed esecutiva del progetto ed al contenzioso aperto con la Cogip, l’impresa che aveva rilevato il ramo d’azienda dall’originaria vincitrice dell’appalto, la Sigenco.  Nei confronti della Cogip, l’amministrazione mesi fa aveva prospettato l’ipotesi di rescissione contrattuale per presunte gravi inadempienze. In tal senso, i funzionari regionali hanno detto all’amministrazione santagatese di non assumere alcuna decisione o provvedimento se non prima fosse stato svolto, dai tecnici del dipartimento stesso, il relativo esame delle pratiche. Una strategia condivisa, dunque, sarà quella che dovrà decidere il destino del porto santagatese. Da par suo il Rup Basilio Ridolfo ha assicurato un pronto riscontro alle richieste degli uffici regionali. La tempistica sullo sblocco dell’opera e l’avvio del cantiere dipende infatti tutta dalla celerità con la quale il neo dirigente delle comune di Sant’Agata riuscirà ad effettuare la ricognizione della documentazione per l’invio degli incartamenti a Palermo. Solo dopo potrà programmarsi un nuovo tavolo tecnico con le prime indicazioni sul merito della vicenda cui lo stesso ingegner Ridolfo porterà il proprio contributo tecnico sulla scorta dello studio che nel frattempo effettuerà  alla luce della ricostruzione della documentazione relativa alla fase progettuale, al passaggio tra le ditte ed i relativi contenziosi instauratisi.

Morosito