Sant’Agata, passa la Tasi, anche sulla prima casa

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Allo scadere del termine passa in consiglio con i soli voti della minoranza, l’introduzione della Tasi al comune di Sant’Agata Militello. Ad esprimere il voto favorevole, i consiglieri vicini al Sindaco Sottile Maniaci, Sberna, Carrabbotta, Brancatelli, Trovato, Caruso, Armeli e Marchese, contrari i 5 consiglieri d’opposizione Gumina, D’Angelo, Ortoleva, Barbuzza, Scurria. I cittadini di Sant’Agata Militello pagheranno un’aliquota Tasi del 1,50 per mille per le abitazioni principali, le relative pertinenze e gli altri fabbricati,  quindi anche le seconde case e gli immobili commerciali, mentre l’uno per mille si applicherà per fabbricati rurali ad uso strumentale. Lunedì il consiglio aveva rinviato la discussione in aula per cercare soluzioni alternative all’introduzione della Tasi sulla prima casa, dando mandato agli uffici di trovare tali soluzioni. A quanto sembra, secondo le stime dell’ufficio ragioneria, gli ulteriori tagli alle spese  avrebbero consentito, però, il recupero di appena 250 mila euro, a fronte però dei 770 mila necessari per la quadratura del bilancio di previsione 2014. L’istituzione della Tasi è stata accompagnata in aula da critiche e polemiche. Per la minoranza, che ha votato favorevolmente, il consigliere Carrabotta ha invitato l’amministrazione ad una maggiore razionalizzazione delle spese ed a valutare per il 2015 l’eliminazione del tributo appena introdotto, per andare incontro alle famiglie. Polemica l’opposizione, che aveva presentato un emendamento per ridurre a zero l‘aliquota sulla prima casa.  “Le risorse risultano già impegnate per l’80% –  hanno detto i consiglieri – e questo ha impedito, al Consiglio di poter rinunciare all’introduzione della Tasi approvando al massimo previsto per legge la tassazione”. La gestione discutibile dell’amministrazione Sottile ha determinato la necessità di fare immediatamente cassa attraverso l’innalzamento della pressione fiscale – hanno scritto i consiglieri Gumina e Barbuzza – . Siamo fermamente convinti che  avremmo trovato i correttivi contabili validi se la proposta stessa fosse stata portata alla nostra attenzione per tempo e non a ridosso della scadenza del 10 Settembre”.