E la Sicilia restò a terra

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Sarà pure vero che noi siciliani ci piangiamo addosso, ma certo le occasioni per farlo non ci mancano. Ad esempio, è ormai ufficiale che dal primo ottobre Alitalia taglierà molte tratte da e per gli aeroporti di Palermo e Catania. Così, anche a causa della soppressione della compagnia low cost del gruppo “Air One,” dovrebbero saltare i voli diretti per Malpensa, Bologna, Torino e Venezia, e probabilmente anche Verona e Pisa. Dall’aeroporto di Catania si partirà solo per Milano Linate, Roma e Napoli, mentre tutte le altre destinazioni sul territorio nazionale verranno ignorate. La scelta di Alitalia, legata dopo l’accordo con la compagnia araba Etihad, non è stata bene accolta dalla grande maggioranza degli operatori del settore, dato che i voli da e per le città del Nord Italia sono sempre stati numerosi e affollati e quindi redditizi per le compagnie.
Non solo, ma chi eventualmente pensava di ricorrere all’aeroporto di Reggio Calabria, troverà “quasi chiuso” visto che le uniche destinazioni fisse restano quelle du Roma e Milano, mentre le poche altre hanno vita breve. Alitalia chiuderà la tratta con Torino il prossimo 24 ottobre, Volotea ha previsto gli ultimi voli per Genova e Venezia il 13 settembre, con la possibilità di prolungare le tratte solo fino al 1 novembre, e Blu Express ha deciso di mantenere il volo verso Milano solo fino al 24 ottobre. Il tutto senza dimenticare che Messina e la sua provincia regionale fanno parte della Sogas, la Società che gestisce l’aeroporto dello Stretto. Insomma, una penalizzazione dopo l’altra, dai treni all’autostrada fino, appunto, ai voli aerei. Unica consolazione, la nuova corsa programmata da Messina all’aeroporto di Catania da parte della Sais, la società che gestisce il collegamento via pullman con Fontanarossa. A partire da oggi, è stata aggiunta la corsa che parte da Catania alle 22.45 tutti i giorni, tranne sabato e domenica. Già, non si può avere tutto.