Stefanese “salva” in extremis

0
85

Fumata bianca per la Stefanese calcio. Titolo mantenuto, inscrizione pagata e via libera per il campionato di Promozione. Il nuovo corso comincia dal ventenne imprenditore Arcangelo Cascio eletto presidente e da un consiglio di amministrazione costituito da Gianluca Ciavirella, Totò Pellegrino, gli ex presidenti Totò Patti e soprattutto Giovanni Rumore. Due i direttori, uno amministrativo Gaetano Catania, nominato 15 giorni fa commissario straordinario dal sindaco Francesco Re, e uno tecnico Danilo Di Mauro. Volti nuovi e grandi ritorni, dunque, per la Stefanese, vincitrice dello scorso campionato di Prima categoria, che esce così da una crisi societaria gravissima che aveva aperto le porte anche al rischio della vendita del titolo. Pericolo scampato e passato alle spalle. Al posto di Marguglio, tecnico con sei campionati vinti in sette stagioni, è arrivato il 48enne palermitano ex calciatore Rosario Biondo che ha giocato in serie A con Palermo e Lecce, disputando la coppa Uefa con il Bologna. “Ringrazio la società – dichiara Biondo – grinta, sicurezza e personalità sono le doti che mi hanno contraddistinto da giocatore e che cercherò di trasmettere ai miei ragazzi. Voglio una squadra ordinata, che si impegni e si sacrifica. Non voglio smantellare – continua Biondo – quello che ho trovato, per cui continuo con il modulo 4-4-2 perché voglio dare tranquillità e serenità all’ambiente”. Intanto domenica prima di campionato e debutto casalingo con Sinagra, e per una Stefanese in ritardo di preparazione e ancora in fase di rodaggio dentro e fuori dal campo, servirà cuore e tanta, tanta fortuna.

di Marila Re