Lo “Sciacca Baratta” vuol risorgere

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Un programma di risanamento che consenta l’effettivo decollo della struttura e cominci a ridimensionare il carico di arretrati dei lavoratori. In questo senso si è attivato il consiglio di amministrazione del centro socioassistenziale per anziani “Sciacca Baratta” di Patti, presieduto da Gaetano Crisà. Per recuperare risorse è stato anche richiesto all’assessorato regionale alla famiglia e alle politiche sociali l’autorizzazione ad utilizzare il 30% del ricavato della vendita del terreno di proprietà dell’ente in contrada S. Antonio di Patti. Quando l’opera pia era nel corso Matteotti, in una storica, ma inadeguata struttura, aveva una capacità recettiva di 18 posti letto per anziani di ambo i sessi. Ora che si è trasferita all’Ipab “Santa Rosa”, sono aumentate le richieste di ospitalità nei nuovi locali, per cui si è ritenuto che, per migliorare il servizio e per poter accogliere altri ospiti, di richiedere al Santa Rosa ulteriori locali per arrivare complessivamente a 32 posti letto. Con l’attuale situazione lo “Sciacca-Baratta” sarà in grado di fornire un sevizio di qualità superiore, rendendolo concorrenziale rispetto alle strutture di assistenza pubbliche e private esistenti nel territorio e in condizione di aumentare la retta di ricovero. In previsione, l’ente conta di  realizzare un utile di oltre 200 mila euro, con la possibilità, se non ci saranno intoppi, di azzerare il disavanzo attuale nel giro di pochi anni, ridimensionando le numerose mensilità vantate dai lavoratori.

Morosito