Intimidazione a Milazzo, il punto sulle indagini

0
17
Morosito

Carabinieri al lavoro per risalire agli autori dell’incendio che, nella notte tra mercoledì e giovedì ha distrutto due auto, una BMW X6 e un’Audi, e un motociclo Yamaha T Max 500 di proprietà della famiglia Taranto, operante nel settore della navigazione. I mezzi erano tutti parcheggiati nel cortile di un palazzo di Via del Marinaio, sulla Riviera di Ponente. Sull’attività investigativa dei Militari dell’Arma, che si snoda a 360 gradi, vige il massimo riserbo. Sembra che gli imprenditori abbiano dichiarato di non avere mai ricevuto minacce. Secondo una prima ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, i malviventi, forse due persone, avrebbero raggiunto l’area destinata a parcheggio posta sul retro del palazzo. Per introdursi, avrebbero quindi scavalcato il cancello elettronico. Una volta all’interno del cortile avrebbero cosparso di liquido infiammabile i mezzi, agendo indisturbati, dal momento che nessuno si sarebbe accorto di quanto stesse accadendo il quel momento. Quindi hanno appiccato il fuoco prima di far perdere le loro tracce. Il rogo si è manifestato subito violento. Oltre ai Carabinieri della Compagnia di Milazzo, sul posto sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme, evitando che le stesse potessero propagarsi ad altri mezzi parcheggiati nelle vicinanze. Gli inquirenti avrebbero accertato da subito anche la matrice dolosa dell’incendio.