Cattedre di sostegno, i numeri della vergogna

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I numeri che fanno, o che dovrebbero fare arrossire li ha diffusi SFIDA, il Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità. Dopo la pubblicazione delle disponibilità dei posti di sostegno da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale, a fronte di una richiesta di 295 cattedre Palermo ne ha autorizzate solo 68, tagliandone quindi ben 227. Il Sindacato Sfida ha quindi scritto al presidente della Repubblica e al premier Renzi, oltre che al ministro dell’Istruzione e Governatore della Sicilia. Nella lettera si annuncia il ricorso al Tar per garantire il diritto allo studio ai ragazzi disabili e si snocciolato i dati delle scuole di Messina e provincia dove ci sono 2121 alunni con disabilità sono 2121. Di questi, 1230 presentano connotazione di gravità e per loro è stato richiesto il numero massimo di ore, con un rapporto alunni/docenti di 1:1. I docenti di sostegno assegnati a Messina e provincia sono in totale 1300; 1230 docenti di sostegno, nel pieno rispetto della sentenza n. 80 della Corte Costituzionale, dovrebbero essere utilizzati per gli alunni gravi; 70 docenti  dovrebbero garantire il diritto allo studio a 891 alunni che non presentano connotazione di gravità.
Per il sindacato Sfida è evidente che il danno, permanendo questa situazione, “sarebbe incontenibile poiché nessun alunno avrebbe garantito il pieno ed incondizionato diritto allo studio e le famiglie, anche quest’anno, così come in passato, saranno costrette a rivolgersi al TAR per avere garantito il diritto allo studio dei propri figli, accusando sia un grave danno economico, che una insanabile sfiducia in quelle Istituzioni che dovrebbero sostenerle, aiutarle e collaborare per una reale inclusione scolastica dei soggetti con disabilità e una fattiva crescita personale”.