Sant’Agata, scontro sulla super bolletta

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Ci sono le spese di gestione, quelle del personale, l’affitto da pagare ed i costi di manutenzione e dei servizi. E’ noto che mantenere un’attività di questi tempi non è cosa facile, se poi ti viene recapitato in piena stagione estiva un sollecito di pagamento per una bolletta di 20 mila euro da pagare entro il 31 agosto, pena un ulteriore addebito del 30%, ecco che scoppia il caso a Sant’Agata Militello. Il locale in questione è il “Costa Sicana”, uno dei più noti del centro santagatese. Facile immaginare la rabbia e l’incredulità, del proprietario Biagio Fazio non appena ricevuta la bolletta Tares di 20mila euro relativa al servizio di raccolta rifiuti del suo locale per il 2013. Rimasto frastornato da questa cifra, inizialmente  ha pensato si trattasse di un errore, dato che anche negli anni precedenti, quando il servizio di raccolta era gestito dall’Ato Messina 1, la bolletta era nettamente inferiore, ed ammontava a circa 12 mila euro. Nemmeno il tempo di metabolizzare la “botta” che nei giorni scorsi, arriva l’amara sorpresa. Il titolare riceve dall’ufficio tributi del comune un avviso di sollecito di pagamento della salatissima bolletta con l’aggiunta che, in caso di mancato pagamento entro il 31 agosto, verrà applicato un addebito ulteriore del 30%. Da qui la decisione del proprietario del locale di rivolgersi al suo legale. Dopo la reazione del titolare e tirato in ballo anche da alcune dichiarazioni della ex direttrice generale ATO, Sandra Corpina, arriva puntuale la risposta del Sindaco Carmelo Sottile affidata ad un post sul suo profilo facebook. Sottile nega qualsiasi aumento del costo del servizio dopo il passaggio di gestione dall’Ato al comune. “La fatturazione 2013 -scrive Sottile- è stata effettuata secondo banca dati dell’ATO me1 rimodulata ed aggiornata con nuovi utenti attraverso lotta all’evasione e dopo approvazione del Consiglio Comunale il 30 novembre 2013. Gli uffici comunali, conclude Sottile- saranno in grado come sempre di poter fornire i chiarimenti necessari ed eventualmente rettificare l’ammontare del costo della fattura contestata”. Per sapere come finirà la storia, non ci rimane che attendere.