Brolo, ricorsi respinti dal Gip

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Morosito

Dopo aver valutato approfonditamente gli atti prodotti ed i verbali resi nel corso degli interrogatori di garanzia, il Gip del Tribunale di Patti Ines Rigoli ha rigettato le richieste di revoca o attenuazione delle misure cautelari avanzate dai legali delle persone raggiunte da provvedimento Lunedì nell’inchiesta sui mutui ed i fondi percepiti indebitamente al Comune di Brolo. Resta dunque almeno per il momento in carcere il ragioniere del Comune Carmelo Arasi e, agli arresti domiciliari, l’ex sindaco Salvo Messina, il responsabile dell’area amministrativa Costantino Maniaci, i dipendenti Antonella Campo e Giuseppina Di Leo e la figlia del ragioniere del Comune Rossella Arasi. Per il giudice, dunque, non sono state sufficienti le dichiarazioni rese dagli indagati per acconsentire il ritorno in libertà o quantomeno una attenuazione dei provvedimenti che sono stati confermati anche per le persone colpite da divieto di dimora a Brolo, l’economa comunale Francesca Mondello, che non aveva fatto istanza al Gip,  e l’architetto Mario Messina. Quest’ultimo, oggi dipendente del Comune di Naso, residente a Gliaca di Piraino, ha ottenuto l’autorizzazione per il transito a Brolo sulla statale 113 per raggiungere il posto di lavoro. Ancora da depositare, probabilmente Lunedì, la decisione del giudice su una delle dipendenti ai domiciliari, Santa Caranna, e per l’ex vice sindaco Carmelo Gentile, raggiunto da divieto di dimora. La misura cautelare era già stata attenuata per Rossella Arasi, in stato di gravidanza, che può liberamente usufruire dei servizi medici necessari. Tutte le persone sottoposte ad interrogatorio avevano risposto alle domande dei magistrati, fornendo spiegazioni sui passaggi di denaro e sugli accrediti sospetti rilevati nei conti corrente personali e sulle delibere per l’ottenimento dei mutuo contestate ai funzionari. A quanto pare, però, per qualcuna delle persone indagate sarebbe stato svolto anche un supplemento di interrogatorio, direttamente in Procura, il che lascerebbe presagire ad uno sviluppo dell’inchiesta stessa. Nel fascicolo, oltre i 15 nomi in tutto comparsi nell’ordinanza cautelare, figurerebbero infatti anche quelli di altri cinque o sei soggetti. In merito al rigetto delle istanze di scarcerazione da parte del Gip, per quasi tutti sarà adesso proposto ricorso al Tribunale del Riesame. Appelli che potrebbero essere discussi nei primi giorni di Settembre. Per l’ex sindaco Salvo Messina invece non si andrà al Riesame. La difesa sta infatti predisponendo un supplemento di incartamenti da proporre al Gip per ricostruire, in maniera ancor più dettagliata di quanto lo stesso ex sindaco non abbia già fatto nel suo interrogatorio, la contabilità riferita ai movimenti di denaro sui suoi conti e per gli accrediti contestati a favore delle società sportive a lui riconducibili.