L’aeroporto del Mela da’ i numeri

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Dovrebbe occupare ottocentomila metri quadrati del territorio di Barcellona Pozzo di Gotto e quattrocentomila di quello di Milazzo, con una pista di lunga 2400 metri e larga 45 (uguale a quella dell’aeroporto di Catania) e un’aerostazione di circa 120mila metri cubi. Sono solo alcuni dei numeri che si evincono dalla manifestazione di interesse per la realizzazione dell’Aeroporto del Mela da parte dal gruppo imprenditoriale indiano che, ormai due anni fa, ha fatto pervenire la sua proposta dopo che i suoi vertici societari hanno visitato l’area. Intanto prosegue l’attività di sensibilizzazione dei sei Comitati pro Aeroporto che, dopo avere incassato l’approvazione delle mozioni dei Consigli Comunali di Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e Patti, sono in attesa del pronunciamento da parte del Comune di Messina che potrebbe arrivare entro il prossimo 9 settembre. Il coinvolgimento del Comune Capoluogo, nelle intenzioni degli stessi Comitati, è da inquadrarsi nell’ambito dei trasporti metropolitani nell’ottica del riassetto amministrativo territoriale dal quale dovrebbero scaturire la Città metropolitana e il possibile Libero Consorzio dei Comuni dei Nebrodi. La struttura aeroportuale dovrebbe sorgere sulla Contrada barcellonese di Camicia e su quella milazzese di Fiumarella, attraversando trasversalmente il Torrente Mela. Alla pista saranno abilitati Jet e turboprop fino a 200 passeggeri. I numeri più interessanti riguardano tuttavia il traffico stimato e l’impatto occupazionale. Il primo prevede un flusso compreso tra il milione e mezzo e i due milioni di passeggeri, il secondo 1500 posti di lavoro diretti all’interno della struttura e 5000 all’esterno con servizi resi all’aeroporto.