Operazione “Appalti fantasma”

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Un anno dopo il primo grande polverone alzatosi sul Comune di Brolo con la grottesca vicenda dei milionari mutui fantasma, la Procura della Repubblica di Patti presenta il primo salatissimo conto. Il Gip del Tribunale di Patti Ines Rigoli, ha firmato sette ordinanze di custodia cautelare, eseguite all’alba di oggi dagli uomini dei Comandi Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. In carcere è finito il ragioniere del Comune di Brolo Carmelo Arasi, agli arresti domiciliari l’ex sindaco Salvo Messina, la figlia del ragioniere, Rossella Arasi ed i dipendenti comunali, Costantino  Maniaci, Santa Caranna , Antonella Campo e  Giusy Di Leo. Smantellata, in pratica, quasi per intero l’area economico-finanziaria del Comune. Tre provvedimenti di divieto di dimora a Brolo riguardano invece l’ex assessore al bilancio, nonché vicesindaco nelle prima giunta Messina, Carmelo Gentile ed altri due dipendenti comunali Mario Messina e Francesca Mondello. I reati contestati a vario titolo ed in concorso fra loro sono il falso materiale ed ideologico in atto pubblico, la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed il peculato, per aver distratto somme di denaro dalle casse del Comune. L’indagine, diretta dal Procuratore Capo della Repubblica di Patti Rosa Raffa, e dal Sostituto, Francesca Bonanzinga,  ha riguardato nello specifico le annualità dal 2011, 2012 e 2013, ed ha visto impegnati oltre ai Carabinieri di Patti e quelli della giudiziaria della Procura, anche i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina. Due i filoni paralleli d’inchiesta. Innanzitutto c’è la parte riguardante gli appalti fantasma, quello per la realizzazione del Palasport, per l’adeguamento sismico della scuola elementare e per le opere di urbanizzazione in località Sirò. Per quelle opere, alcune mai realizzate altre già finanziate parallelamente, il Comune aveva acceso  mutui tramite documentazione che tre degli indagati, secondo l’accusa, hanno indebitamente modificato al fine di ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti elargizioni superiori rispetto a quelle stabilita nelle delibere del Consiglio Comunale, per un valore complessivo di circa 3 milioni 200 mila Euro. Cantieri certificati falsamente con stati di avanzamento lavori e tramite la presentazione di dichiarazioni di spesa fittizie in relazione ai quali la Cassa Depositi e Prestiti effettuava i propri versamenti. Un flusso di denaro che per gli inquirenti era a completa disposizione del ragioniere Arasi, il quale destinava il denaro in maniera del tutto arbitraria, emettendo mandati di pagamento ingiustficati o con causali false e gonfiandoli negli importi. Il secondo filone investigativo ha riguardato invece la destinazione e l’utilizzo del denaro. E’ emerso che il Comune di Brolo ha girato somme a favore di persone fisiche e associazioni sportive, in particolare quelle riferite all’ex sindaco, Salvatore MESSINA, attraverso le società sportive Volley Brolo e Volley Mar Tirreno.  Da quello che risulta nei fascicoli, c’erano però anche versamenti di denaro su conti privati, dell’ex sindaco, del ragioniere e degli altri soggetti indagati e raggiunti da provvedimento .C’erano  doppi stipendio nello stesso mese, indennità di carica non dovute ed altri pagamenti ingiustificati. Lo stesso ragioniere Arasi ha emesso mandati di pagamento ideologicamente falsi a suo favore per circa 380mila Euro, mentre la figlia Rossella risulta aver percepito, nel triennio 2011-2013 circa 100mila Euro. In totale si parla di un’appropriazione indebita di denaro pubblico per circa 1 milione 400 mila euro.