Rally del Tirreno alla coppia Coriglie-Piras

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E’ stata una gara ricca di colpi di scena, novanta equipaggi che si sono dati battaglia dalla prima all’ultima delle nove prove speciali. Entusiasmanti ed avvincenti riscontri cronometrici, hanno animato l’undicesima edizione del Rally del Tirreno. Alla fine l’hanno spuntata Michele Coriglie e Marco Piras su una Renault Clio Super 1600. I due portacolori della scuderia Cst Sport si sono imposti spingendo a dovere la loro vettura francese e gestendo la loro gara in maniera egregia senza cedere il passo alla tensione generata da distacchi spesso centesimali. Coriglie e il suo navigatore Piras, all’esordio su una vettura della classe Super 1600, non hanno sbagliato nulla meritando ampiamente la vittoria. Piazza d’onore per Marcello Rizzo e Antonio Pittella. I due portacolori della scuderia New Turbomark hanno osato e sono riusciti ad ottenere un eccellente secondo posto sfidando vetture ben più potenti. Il podio è stato completato da Giuseppe Frattalemi e Luigi Aliberto, con una Renault Clio di Gruppo R. Edizione difficile per molti equipaggi, quella dell’undicesimo anno. Non pochi sono stati, infatti, i concorrenti costretti al ritiro mentre erano in lotta per le posizioni di vertice. Tra questi, a Ninni Oieni e Giovanni Lo Neri spetta la palma della sfortuna. I due, mentre erano in piena bagarre per il primo posto, hanno abbandonato, in seguito a noie al motore della loro Peugeot 207 Super 1600. Sono invece finiti fuoristrada senza subire gravi lesioni, Giuseppe Nucita e Nico Salvo. I due sono stati prontamente soccorsi dai mezzi di servizio e condotti in ospedale per accertamenti. L’undicesima edizione del rally del Tirreno, svolta nella notte tra sabato e domenica, è stata brillantemente organizzata Top Competition sulle strade dei Comuni di  Torregrotta, Valdina, Venetico, Roccavaldina, Rometta, Villafranca, Saponara e Spadafora. La gara è stata valida per il Trofeo Rally Nazionali sesta zona, con coefficiente 1,5. Numeroso l’afflusso di pubblico che si è assiepato le spettacolari curve del tracciato, solo 51 gli equipaggi all’arrivo.

Morosito