Capo d’Orlando, riaperta la Chiesa di Porto Salvo

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Una comunità che ha saputo unirsi intorno ad un obiettivo unitario ed a difesa delle proprie radici. Una sensibilità non sempre dimostrata da un centro, come quello di Capo d’Orlando, relativamente giovane e cresciuto con l’arrivo di cittadini da comuni del circondario. Questa volta, però ha prevalso l’identità che ha permesso di far rinascere la Chiesa di Maria SS Porto Salvo. Una chiesa costruita nel 1885 e che per 80 anni è stata il luogo di culto degli orlandini. Chiusa nel 1978 a causa del terremoto che colpì la provincia venne poi riaperta per iniziative culturali.
Duecentotrentasette mila euro sono stati raccolti (quasi metà grazie ad una donazione della famiglia Sindoni) dal comitato spontaneo e nato allo scopo di salvare la chiesa dai segni del tempo.Così, dopo pochi mesi di intenso lavoro, l’edificio di culto è tornato al suo antico splendore ed è stato riaperto con una cerimonia svoltasi sabato pomeriggio (le foto sono di Natale Arasi).Il campanile è stato ricostruito e intitolato a Filippo Sindoni, imprenditore orlandino morto in Venezuela del quale il comitato ha voluto mantenerne viva la memoria.
Altri lavori hanno riguardato la parte interna che ha così potuto ospitare la messa di riapertura.