Donato ricorre contro la decadenza

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L’ex consigliere di minoranza di Sant’Agata Militello Marco Donato Lemma ha proposto ricorso al tribunale civile di Patti, chiedendo il reintegro nella carica da cui è stato dichiarato decaduto lo scorso Marzo per l’incandidabilità sollevata dalla Prefettura di Messina. L’incandidabilità nasce dall’applicazione a suo carico nel 1997 della misura preventiva di sorveglianza speciale con obbligo di dimora, in relazione all’inchiesta antimafia “Mare Nostrum”. Per quel procedimento la Corte d’Assise di Messina sancì l’assoluzione con formula piena di Marco Donato. La pronuncia della Corte è, a parere dell’avvocato Antonella Piscitello, firmataria del ricorso, fondamento per l’illegittimità della decadenza disposta sulle previsioni  del decreto legislativo 235 del 2012, la cosiddetta “legge Severino”. “Essendo venuti meno – si legge nel ricorso – con il crisma della definitività della sentenza di proscioglimento, i presupposti che hanno originato la misura di prevenzione, questa non può ritenersi definitiva e dunque non può condurre ad una decadenza dalla carica per incandidabilità”. In via incidentale, quindi, il ricorso propone anche l’eccezione di incostituzionalità dello stesso articolo 10 della “legge Severino”. L’incandidabilità per i soggetti destinatari di misure di prevenzione, in quanto indiziati di appartenenti a determinate associazioni criminali, sconnessa dalla sentenza di condanna, priva il soggetto del diritto di elettorato passivo anche quando, come nel caso di Donato, non sia riconosciuto colpevole in sede penale. Per questi motivi, il ricorso di Donato punta, in subordine, al trasferimento della questione alla Corte costituzionale, sospendendo il giudizio e previa reintegra cautelativa nella carica. L’udienza al Tribunale di Patti si celebrerà il 22 Settembre prossimo alle 10.30. Il posto in consiglio occupato da Fachile, lo ricordiamo, conteso anche da Enrico Natale, primo dei non eletti nella lista Sant’Agata Domani che ha chiesto al Tar l’attribuzione di un secondo seggio alla propria lista, sottraendo i voti di Donato dal computo di lista del Pd. Il Tar ha già accolto l’istanza cautelare rimandando il merito al prossimo 28 Gennaio.

Morosito