Rapina da 80.000 euro e molti aspetti da chiarire

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Colpo grosso e misterioso quello messo a segno intorno alle 18 di oggi pomeriggio ai danni della filiale della Banca Carige di Capo d’Orlando. Secondo una prima stima, infatti, quattro malviventi sarebbero riusciti a portar via circa 80.000 euro in contanti. Erano i soldi della chiusura cassa e quelli che servivano per caricare il bancomat che si affaccia su uno dei punti nevralgici del centro urbano, proprio nell’isola pedonale a fianco ad un noto bar e ad alcuni gonfiabili per bambini.
I quattro, secondo quanto riferito alla Polizia giunta sul posto (il commissariato si trova in linea d’aria ad una cinquantina di metri) indossavano il casco integrale e apparentemente non avevano armi.
Arraffati i soldi si sono dileguati a piedi.
Molti i punti oscuri però che gli agenti coordinati dal commissario Giuliano Bruno stanno cercando di chiarire ascoltando i tre dipendenti che si trovavano all’interno della filiale.
Pare infatti che nessuno abbia saputo spiegare quando e come i rapinatori siano penetrati all’interno dell’ufficio. Gli sportelli, infatti, erano chiusi al pubblico da circa un’ora ed è impossibile che qualcuno sia riuscito ad azionare il bussolotto dell’ingresso principale.
Potrebbe quindi trattarsi di professionisti che sono riusciti ad entrare da una delle porte laterali che danno su via Umberto, subito fuori dal perimetro dell’isola pedonale ma gli ingressi non hanno apparentemente alcun segno di effrazione. Ovviamente moltissimo è affidato alle riprese delle telecamere di sorveglianza che sono state immediatamente poste sotto sequestro anche in alcuni esercizi commerciali vicini e in altri due istituti di credito che si trovano a brevissima distanza.
Poche invece le testimonianze dei passanti visto che nessuno si è accorto di nulla. Qualche esercente di via Umberto ha raccontato soltanto di aver visto allontarsi qualcuno con un casco in testa ma senza riuscire a confermare né  il numero né altri tratti identificativi.
Inutili, sino a tarda sera, anche i posti di blocco di Polizia e Carabinieri nei punti nevralgici della città e degli imbocchi autostradali.