Brolo, il pozzo senza fondo dei debiti comunali

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L’ultima parola spetterà a Carmelo Messina e Angelo Sajeva, i commissari nominati dalla regione per verificare se esistono a Brolo le condizioni per il dissesto, ma l’amministrazione comunale snocciola cifre che sono già l’anticamera del “default”. Almeno tredici milioni di debiti dell’ente che il sindaco Irene Ricciardello ed il suo esecutivo hanno cominciato a certificare con le relazioni raccolte, dopo l’insediamento seguito al voto amministrativo, nei vari uffici.
Insomma, mentre l’inchiesta della procura di Patti non ha ancora prodotto a distanza di mesi sviluppi (fatta eccezione di alcuni avvisi di garanzia per dipendenti che ancora continuano ad occupare i propri posti) la gravità della situazione comincia ad emergere impietosa.
Il primo cittadino e l’assessore al bilancio Gaetano Scaffidi, hanno  presentato alla stampa i primi dati. Solo l’ufficio tecnico, quello ha già depositato la relazione completa con l’elenco di tutte le fatture inevase, documenta debiti per 6.267.529 euro, cui vanno aggiunti 4 milioni dei mutui fantasma, due milioni e 300.000 euro di contributi e altre imposte inevase con enti previdenziali e fisco, transazioni per depuratore e discarica, e altri due milioni già emersi da una prima cernita nelle altre aree.
Il tutto mentre il bilancio non può essere approvato perché un altro commissario inviato dalla Regione vuole rendersi conto della situazione, manca il segretario e si attende la nomina di un nuovo Revisore dei Conti.
Il revisore precedente precedente, che ha aperto le maglie dell’allegra gestione finanziaria con le proprie relazioni depositate in consiglio comunale, in uno degli ultimi atti avanza addirittura il sospetto che i bilanci a Brolo siano falsi già a partire dal 2008.
Così il sindaco Ricciardello, presentando il quadro a tinte molto fosche in cui si trova l’ente ha difeso la sua deposizione alla Corte dei Conti nella quale, ha detto, “ho tutelato i cittadini di Brolo ma non chi in questo guaio li ha cacciati. Quindi trovo assolutamente fuori luogo le critiche che mi sono state indirizzate in questi giorni”.
“Chiedere dissesto, ha poi aggiunto in risposta alle accuse della minoranza, non è qualcosa che si fa a cuor leggero ma a questo punto bisogna solo prendere atto di un fallimento che esiste nei fatti”.