Patti, lotta ai colombi

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L’Amministrazione comunale di Patti si è attivata per debellare il fenomeno dei colombi infestanti dalle aree a verde presenti sul lungomare Zuccarello a Marina. E’ intenzione del Comune, infatti, eliminare la problematica con metodologie naturali, ma al tempo stesso efficienti ed efficaci. E’ risaputo che i colombi possono fungere da vettore per pericolose malattie trasmissibili all’essere umano oltre ad ospitare numerosi parassiti quali zecche, acari, pidocchi che, a loro volta, possono portare a ulteriori pericolose patologie. Da uno studio è emerso che uno dei metodi più efficienti utilizzati per combattere tale problematica è quello del “bird control” o controllo degli uccelli. Senza compiere alcun esercizio di caccia, ma con una metologia biologica tecnico-scientifica, saranno utilizzati dei rapaci che non faranno altro che far allontanare i colombi dalle pinete del lungomare. A tale scopo, su proposta dell’Assessore al Decoro Urbano e al Verde Pubblico, Alessia Bonanno, è stata valutata positivamente la proposta presentata dalla Scuola Internazionale di Falconeria di Castelmola (Messina), di utilizzare i rapaci addestrati presso il proprio centro per allontanare i volatili molesti. Per l’effettuazione di questo servizio la Giunta municipale ha affidato al responsabile del III° Settore “Territorio e Ambiente” la somma complessiva di 6.700.00 euro. “Si tratta di un problema che interessa il lungomare di Marina da tempi immemorabili. Oggi – ha detto l’Assessore Bonanno, cercheremo di debellarlo mediante un metodo naturale già utilizzato in moltissimi altri posti. La soluzione ci viene direttamente dalla natura. Grazie alla disponibilità della Scuola internazionale di Falconeria di Castelmola, impiegheremo dei rapaci che scoraggeranno gli altri volatili ad avvicinarsi alle pinete. Non era più tollerabile, né dignitoso, oltre a creare un problema igienico sanitario non indifferente, vedere ogni giorno il nostro bel lungomare imbrattato dagli escrementi dei colombi, o nella peggiore delle ipotesi rischiare di essere centrati dai loro bisogni. Pur con tutta la buona volontà del personale preposto alla pulizia quotidiana dei muretti – ha proseguito il neo Assessore al Decoro Urbano, era impossibile provvedere a tenere puliti i marciapiedi, le panchine e gli stessi muretti utilizzati da residenti e turisti come sedili. Da domani sul lungomare di Marina sperimenteremo questo metodo naturale che altrove ha dato ottimi risultati. Lo si utilizza già da decenni negli aeroporti, nelle aree industriali, nelle coltivazioni biologiche e sugli edifici di particolare pregio architettonico, ci auguriamo che anche da noi i risultati possano essere più che positivi”.

Morosito