Formazione, autorizzato l’uso delle intercettazioni su Genovese

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La giunta per l’autorizzazioni della  Camera ha approvato la proposta del relatore di maggioranza per l’uso delle intercettazioni su Francantonio Genovese, fino alla  data di iscrizione del parlamentare Pd nel registro degli  indagati. L’approvazione è arrivata con il solo voto contrario del M5S, secondo cui l’utilizzo delle intercettazioni doveva  essere autorizzato anche oltre la data indicata. L’uso delle intercettazioni su Francantonio Genovese approvate dalla giunta per le Autorizzazioni della Camera fissano una data: l’11 dicembre del  2011, quella dell’iscrizione nel registro degli indagati a  Messina. Lo precisa all’ANSA il legale del deputato del Pd, l’avvocato Antonino Favazzo, sottolineando che «quelle che sono  seguite, nel 2012 e nel 2013 sono illegali». Secondo il  penalista «è stata data ragione alla nostra tesi: è stata  violata la Costituzione su intercettazione deputati».
Intanto la Procura di Messina ha chiuso le indagini nei confronti di 24 persone e 8 società coinvolte nell’inchiesta “Corsi d’oro”, secondo troncone d’indagine sulla formazione professionale che vede indagato anche il deputato del Pd Francantonio Genovese. Sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata alla commissione di  peculato, truffa aggravata, riciclaggio, falso in bilancio, reati finanziari e contro la pubblica amministrazione.
Raggiunti dal provvedimento, oltre a Genovese, anche Salvatore La Macchia, Roberto Giunta, Domenico Fazio, Elio Sauta, Elena Schirò, Giovanna Schirò, Stefano Galletti, Giuseppina Pozzi, Liliana Imbesi, Concetta Cannavò, Natale Lo Presti, Chiara Schirò, Graziella Feliciotto, Carmelo Capone, Natale Capone, Orazio De Gregorio, il deputato regionale del Pd Francesco Rinaldi, Paola Piraino, Francesco Buda, Salvatore Natoli, Antonino Di Lorenzo, Carmelo Favazzo, Roberta Saglimbeni.
Coinvolti anche le società Service srl, Napi Service srl, Caleservice srl, Centro Servizi 2000 srl, Lumen, Enfap, Ancol, Elfi Immobiliare srl.