Capo d’Orlando, anche gli ultimi atti sul porto sono a Palermo

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Adesso tutte le carte sono finalmente depositate. Una montagna di documenti, autorizzazioni, pareri, progetti, valutazioni tecniche, garanzie economiche: tutto depositato sulla scrivania dell’architetto Carmen Lo Cascio, dirigente responsabile del servizio 8 dell’assessorato regionale alle infrastrutture e alla mobilità, dedicato appunto alle infrastrutture marittime e portuali. Ancora stamattina il Responsabile Unico del procedimento, l’Ingegner Michele Gatto, è stato a Palermo per consegnare le ultime copie. Un ulteriore passaggio seguito a quello di lunedì quando la Regione non aveva accettato alcuni documenti poiché in copia-conforme anziché in originale.
Ma adesso si può finalmente affermare che la documentazione richiesta da allegare al progetto per il completamento del porto di Capo d’Orlando è stata consegnata.
L’Ufficio Tecnico Comunale e la Giunta hanno adempiuto a tutte le richieste del dipartimento regionale. Non manca più nulla alle disposizioni approvate dal Collegio di Vigilanza che aveva approvato il progetto esecutivo rimodulato con le prescrizioni volute dall’Ente finanziatore della società di progetto. E forse già entro la settimana, verrà emanato l’ulteriore decreto di finanziamento di 20 milioni proveniente dalla parte pubblica. Altri 20 sono disponibili con un finanziamento di della banca Intesa che con i fondi Jessica garantirà venti milioni di euro alla “ Porto di Capo d’Orlando Spa.
Quindi non ci saranno più ostacoli al rilascio della concessione demaniale alla ditta aggiudicataria che a settembre potrà finalmente iniziare i lavori di completamento attesi da quasi 50 anni. Confermato il costo complessivo dell’opera di poco più di 48 milioni di euro, tra fondi privati e pubblici che dovranno essere spesi entro dicembre del 2015. Il porto turistico di Capo d’Orlando avrà una superficie totale di oltre 183mila metri quadri e 552 posti barca. Previsti inoltre 1.400 metri quadrati per rimessaggio ed officina barche e 600 posti auto. Secondo l’ingegner Michele Gatto, i lavori potrebbero iniziare a settembre dopo un iter iniziato quasi cinquant’anni fa.