Sant’Agata, l’opposizione accelera sul Porto

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L’opposizione consiliare di Sant’Agata Militello esce allo scoperto e fornisce la propria lettura dei fatti sull’infinita querelle del completamento del Porto. Una questione riesplosa nell’ultimo mese dopo l’invio delle note da parte dell’assessorato regionale alle infrastrutture che hanno rimesso clamorosamente in gioco l’assegnazione dell’appalto, spingendo la giunta Sottile a paventare propositi di rescissione per inadempienze del contratto stipulata dalla Cogip. Nell’ultima seduta consiliare è stato approvato un ordine del giorno dell’opposizione, con dieci voti favorevoli, che impegna l’amministrazione ad attivare ogni iniziativa necessaria per concludere il procedimento amministrativo relativo all’approvazione del progetto esecutivo ed avviare rapidamente i lavori. I consiglieri di maggioranza hanno proposto un lungo riassunto delle varie tappe, amministrative, burocratiche e giudiziarie, che in quattro anni hanno riguardato l’appalto del Porto. In particolare l’ordine del giorno ha sottolineato, a parere dell’opposizione, l’inerzia dell’amministrazione sulla questione, chiedendo al gruppo Sottile di abbandonare ogni divisione e procedere celermente, e con unità d’intenti, verso il completamento delle opere portuali. Passaggi importanti dell’ordine del giorno approvato riguardano, oltre la riaffermazione della bontà dell’iter procedurale seguito per la gara d’appalto, già sancita dai tribunali amministrativi, le critiche sulle annotazioni mosse dal dipartimento tecnico dell’assessorato. “L’ing. Sansone – scrivono i consiglieri – cade in errore quando afferma che la gara si sarebbe dovuta celebrare all’Urega di Messina. Fino al 2011 – sostiene l’opposizione – all’UREGA non era riconosciuta la competenza ad espletare gare d’appalto con il criterio “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. Altri nodi da sciogliere, secondo l’ordine del giorno, sono quelli legati alla nomina ed alle funzioni svolte attualmente dal Rup e la necessità per il Comune di evitare contenziosi che oltre a differire ulteriormente l’avvio dei lavori potrebbero essere produttivi di richieste di risarcimento danni. Sulla stessa questione si registra quindi l’intervento dell’ex sindaco, oggi Senatore, Bruno Mancuso: ”  “L’ordine del giorno approvato dalla maggioranza consiliare – afferma Mancuso –  riassume in sintesi e con precisione, con riferimenti puntuali a norme di legge e provvedimenti adottati, l’iter procedurale della gara del porto. Emerge chiaramente l’assoluta correttezza degli atti posti in essere dalla mia amministrazione, nel rispetto delle discipline normative vigenti all’epoca, e dimostra come politici, amministratori ed uffici abbiano agito animati da un unico interesse: quello di completare un’opera considerata strategica per lo sviluppo socio- economico di Sant’Agata e il suo hinterland. Nonostante ripetuti interventi a gamba tesa – prosegue Mancuso – da parte di chi ha a cuore interessi contrastanti con il bene per Sant’Agata, non ultimo la “papera amministrativa” di un noto dirigente della Regione siciliana che ha deciso di concludere nel peggiore dei modi la sua carriera che, grazie a Dio, è giunta alla fine, siamo ancora nelle condizioni, con uno sforzo comune e nell’interesse supremo di Sant’Agata e dei santagatesi, di avviare la conclusione dell’opera. Ognuno faccia la sua parte – l’invito del Senatore – , con senso del dovere e responsabilità, scevro almeno per una volta da sentimenti di odio o interessi di parte politica, per impegnarsi in uno sforzo comune perché’ il porto dei Nebrodi possa finalmente essere completato. E’ un’opera sulla quale si costruisce il futuro del nostro paese e per la quale non devono esistere contrasti politici che possano ostacolarne la realizzazione.  Ringrazio di vero cuore i consiglieri comunali che hanno approvato il documento e che hanno dimostrato di credere in me e nella mia azione amministrativa e li esorto ad impegnarsi con spirito collaborativo per un prosieguo positivo della definizione dell’iter del porto di Sant’Agata Militello”.

Morosito