Di mafia si muore sempre tre volte

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Morosito

Donne che hanno fatto la storia della lotta alla mafia. E donne che sono rimaste ai margini delle cronache, pur avendo pagato prezzi altissimi per il loro coraggio. Sono le protagoniste del lavoro teatrale di Marina Romeo da una idea di Rosetta Casella, dal titolo ‘Di mafia si muore sempre tre volte’, la cui prima assoluta è andata in scena a  Villa Piccolo, a Capo D’Orlando. La regia è di Walter Manfré, una delle firme più note del teatro italiano. Gli interpreti sono Antonella Nieri e Alberto Lo Porto, attori siciliani di successo. Le artefici del dramma sono Serafina Battaglia, prima donna-coraggio dei tempi moderni a sfidare Cosa nostra, la sua antesignana, Giuseppa Di Sano, eroina pressoché sconosciuta che alla fine dell’ottocento sbaragliò con la sua testimonianza un clan responsabile dell’uccisione della figlia,  Felicia Impastato, madre del protagonista dei ‘Cento passi’ , Francesca Serio, madre del sindacalista Salvatore Carnevale, Graziella Campagna, ragazzina uccisa ‘preventivamente’ da un mafioso perché non svelasse i segreti della sua latitanza, e Rita Atria. Alla applauditissima prima erano presenti Rita Spartà, l’avvocato Fabio Repici e Tano Grasso. Lo spettacolo verrà riproposto sabato 2 agosto alle 21,30 a Patti, davanti alla chiesa di S.Francesco. (nella foto di Linda Liotta, da sinistra, Rita Spartà, Rosetta Casella e Marina Romeo)