Porto S.Agata, Ricciardello vuole l’appalto

0
140

Nel pieno della tempesta, nell’infinita ed a questo punto incredibile querelle legata all’appalto per il completamento del Porto di Sant’Agata Militello s’inserisce improvvisamente un terzo incomodo. L’impresa Ricciardello Costruzioni srl , con sede legale a Naso, ha infatti scritto al sindaco di Sant’Agata Militello avanzando e reiterando la manifesazione di interesse al subentro nel contratto d’appalto per il porto, avendo nei fatti acquisiti, dal Luglio 2013, il ramo d’azienda da parte della Si.Gen.Co, originaria vincitrice dell’appalto, con annesse commesse pubbliche, mezzi, attrezzature e contratti. Un trasferimento che in origine ebbe ad oggetto soltanto gli interventi da eseguire al porto di scalo Galera-Malfa, nelle Eolie, ma che, in caso venisse dichiarato nullo l’altro passaggio tra la stessa Si.Gen.Co e la Cogip, l’impresa che firmò il contratto a Sant’Agata, potrebbe inglobare proprio la commessa per il porto santagatese. Per ottenere tale riconoscimento, l’impresa Ricciardello si era già costituita nel giudizio pendente presso il tribunale ordinario di Catania, e tendente, da parte della Condotte d’Acqua di Roma, seconda classificata nell’appalto del Porto santagatese, a far dichiarare nullo proprio la cessione tra Sigenco e Cogip. In quel caso, secondo Ricciardello, l’appalto spetterebbe dunque alla sua ditta. Un interessa all’appalto del porto di Sant’Agata Militello che l’impresa di Naso ha manifestato verso l’amministrazione con due precedenti note, datate 20 Marzo e 14 Luglio, che però, secondo quanto si legge in una terza missiva, non hanno trovato riscontro dal comune che in questi giorni, come è noto, ha manifestato l’intenzione di procedere con la rescissione del contratto con la Cogip per gravi inadempienze dell’impresa stessa. Su quest’ultimo punto lo stessa ditta Ricciardello ammonisce oggi l’amministrazione, sostenendo che l’avvio di una procedura di rescissione non solo sarebbe illegittima, dato che quel contratto stipulato dalla Cogip sarebbe nullo, ma esporrebbe il comune santagatese a richieste risarcitorie e responsabilità erariale per l’amministrazione stessa. Non c’è che dire. Un vero e proprio rompicapo.

Morosito