Porto, il contrattacco della Cogip

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Dopo la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello, emersa nel tavolo tecnico – legale dello scorso Lunedì, di avviare l’iter per la rescissione del contratto d’appalto per il completamento del Porto, per gravi inadempienze addebitabili all’impresa, la Cogip Infrastrutture di Tremestieri, titolare dell’appalto,  passa al contrattacco. Al comune santagatese è giunta oggi una nota con la quale la ditta catanese diffida l’amministrazione a porre in essere attività che possano essere lesive degli interessi dell’impresa stessa, chiedendo l’apertura di un nuovo tavolo tecnico di confronto per verificare lo stato dell’arte e porre in essere tutte quelle azioni necessarie per superare eventuali problemi sulla strada verso l’avvio dei lavori. Nella sua dettagliata nota inviata al Sindaco Sottile, agli assessori, al consiglio comunale, al Rup ed al nuovo dirigente del dipartimento tecnico dell’assessorato regionale alle infrastrutture Fulvio Bellomo, il presidente del consiglio di amministrazione della Cogip, ingegnere Giulio Stanzione, ripercorre le fasi dell’iter procedurale. La Cogip sostiene di aver presentato, nel Settembre 2013, la progettazione esecutiva già completa delle modifiche imposte dalla soprintendenza ai beni paesaggistici e che le modifiche e le differenti linee progettuali sono state imposte da subentri normativi o specifiche prescrizioni di enti terzi, con modifiche strutturali migliorative che – scrive l’impresa – sono state previste comunque senza aumento di spesa. Nel suo resoconto, la Cogip ricorda quindi di aver consegnato al Comune nel Febbraio 2014 altre copie del progetto senza però aver, da allora, ricevuto riscontro. “In data 15 Aprile 2014 – si legge nella nota dell’impresa – vista l’assenza delle figure istituzionali che consentono il regolare processo di sviluppo del contratto, abbiamo chiesto l’accesso agli atti per conoscere le figure di riferimento ed i motivi che ostacolavano l’approvazione del progetto. Richiesta reiterata anche a maggio.  In assenza di riscontro – scrive dunque la Cogip – l’appaltatore legge oggi sulla stampa interventi che sembrano divulgare a terzi attività negoziali mantenute invece del tutto ignote all’impresa titolare dell’appalto”.  Una presa di posizione forte dunque da parte della Cogip che se da una parte mantiene l’apertura al confronto, con la richiesta dei convocazione urgente del tavolo tecnico, dall’altra manifesta la volontà dell’impresa stessa di tutelarsi anche in sede legale nel caso in cui l’amministrazione volesse giungere al procedimento di rescissione, seppur sulla scorta delle note inviate dall’ex dirigente del dipartimento regionale Vincenzo Sansone

Morosito