San Fratello, azzerata la giunta

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Dopo appena un anno dal suo insediamento, la Giunta comunale di San Fratello subisce un primo importante scossone. Il sindaco, Mario Francesco Fulia, ha infatti azzerato la squadra dei suoi assessori procedendo alla nomina di una nuova giunta. Tre su quattro dei componenti della Giunta azzerata sono stati riconfermati, il vice sindaco Ciro Carroccetto e gli assessori Salvatore D’Ambrogio e Mery Ghitti. Appiedato invece l’ex sindaco Salvatore Mangione al cui posto il sindaco ha nominato Fortunata Cardali, consigliere comunale del gruppo in appoggio all’amministrazione. Nel contesto del provvedimento di azzeramento della vecchia giunta e nomina dei nuovi assessori, il sindaco ha proceduto anche alla redistribuzione delle deleghe, configurando un nuovo assetto organizzativo all’interno della sua compagine. A far notizia, dunque, più che la riconfigurazione della giunta è inevitabilmente l’estromissione dell’assessore Mangione. La fuoriuscita di Mangione dall’esecutivo non può certo essere vista come un fulmine a ciel sereno, visto che notorie, per quanto rimaste sempre sotto traccia, sono state nei dodici mesi di vita dell’amministrazione Fulia le turbolenze che hanno interessato proprio l’ex sindaco, cui erano state attribuite le deleghe alla pubblica istruzione, attività sportive, ricreative e culturali. Anche in consiglio comunale, va detto, l’amministrazione ha attraversato in questi mesi, e continua ad attraversare, momenti non certo serenissimi, viste le fuoriuscite dal gruppo di maggioranza dell’ex capogruppo Bosco e, più recente, quella del consigliere Antonio Scianò. In attesa, comunque, di conoscere le motivazioni ufficiali che hanno portato all’azzeramento della giunta da parte del sindaco, di cui non è stato ancora reso noto l’atto per le nuove nomine con relative deleghe, si registra l’immediata risposta dell’assessore defenestrato Mangione, che certo non l’ha presa benissimo. “L’azzeramento della Giunta è un tradimento politico specialmente quando non ha alcun motivo di giustificazione”, ha scritto Magione, che, parlando di soliti nemici della politica locale, rivendica il lavoro svolto in questo anno da assessore, di non aver mai partecipato ad atti falsi o contrari alla pubblica utilità e denuncia presunti ricatti per esser stato pressato per ben due volte a rassegnare le dimissioni prima del provvedimento del sindaco.

 

Morosito