Piemonte, resta l’emergenza-urgenza

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I riflettori accesi sull’ospedale Piemonte hanno dato i loro frutti. Si parlava di chiusura del nosocomio e della sua trasformazione in un polo materno infantile. Per gli abitanti di Messina Centro, ma più in generale per l’intera città, sarebbe stato un colpo pesante. Cisl e Uil sono così scesi in campo promuovendo incontri e chiedendo immediatamente risposte a Palermo. E le risposte sono arrivate. La VI Commissione dell’ARS si è riunita per discutere del caso su richiesta delle due sigle sindacali. L’assessore Borsellino ha chiarito che il polo di emergenza-urgenza non verrà toccato e che il polo materno infantile costituirà anzi un’integrazione al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni della struttura. Come previsto da precedenti accordi, l’Assessore ha comunicato, inoltre, che con il completamento dei padiglioni, tutt’ora in fase di ristrutturazione, verrà implementata a 121 l’attuale dotazione di posti letto, che attualmente ne prevede 78. A comunicare la buona notizia sono stati proprio Cisl e Uil, con tanto di attacco ficcante alla CGIL che sulla vicenda è apparsa defilata. Non è piaciuto nemmeno il ruolo giocato dall’amministrazione comunale con il sindaco accusato di non aver saputo prendere le giuste determinazioni per la difesa dell’ospedale. Non si sa a questo punto se le parole, piuttosto preoccupate e preoccupanti, del neo direttore generale Michele Vullo riguardo la chiusura del polo di emergenza-urgenza siano il frutto di un clamoroso malinteso con l’assessore Borsellino o chissà cos’altro. Alla luce della positiva soluzione della vicenda, Cisl e Uil hanno ritenuto di dover sospendere l’assemblea cittadina già convocata per il prossimo 29 luglio trasformandola in assemblea dei lavoratori.

Morosito