Canneto, riprendono gli studi

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Morosito

A Canneto ci sarà un presidio della protezione civile ma non i vigili del fuoco. Il motivo sono quelle 2 mila euro al giorno che costerebbe un sevizio h24. L’emergenza nella frazione di Caronia c’è, ma i soldi no. Sarà, però, equipaggiata con mezzi e attrezzature idonee la squadra speciale dei volontari della protezione civile arrivati domenica mattina in via del mare. Questo il risultato del tavolo tecnico di questa mattina a Palermo, convocato nella sede della protezione civile per affrontare l’emergenza incendi nella frazione di Caronia. Erano presenti l’assessore regionale Giuseppe Bruno, il responsabile regionale della Protezione Civile Calogero Foti, i vertici dell’Enel, delle Ferrovie, dei Vigili Del Fuco , il sindaco di Caronia Calogero Beringheli, l’assessore alla salute Alfieri e Nino Pezzino, l’imprenditore 54enne che due giorni fa ha ricevuto ordinanza di sgombero. Una task force studierà il fenomeno, attraverso accertamenti e rilevazioni incrociate, impiegando mezzi sofisticati e tecnologie di ultima generazione. Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è stato attivato. Intanto sta mattina a Canneto i tecnici dell’Arpa, era presente anche il direttore regionale Marchese, hanno installato due nuove centraline che si aggiungono a quella già montata nei giorni scorsi. Sono apparecchiature in grado di misurare anche l’eventuale emissione di gas radon. Si tratta di un gas radioattivo emesso naturalmente dal terreno, la cui irregolarità potrebbe essere campanello di allarme per eventuali eventi sismici. Il prossimo lunedì 28 luglio il sindaco Berigheli tornerà a Palermo per un nuovo vertice con i tecnici e gli esperti che studiarono i fenomeni misteriosi di Canneto nel 2004. Quando per la prima volta il fuoco arrivó a distruggere le case e le vite… 

di Marila Re