“Camelot”, accolto in Cassazione il ricorso di Silla

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La suprema Corte di Cassazione ha accolto il ricorso proposto dall’ingegnere Calogero Silla, una delle otto persone destinatarie di provvedimento cautelare nell’’inchiesta “Camelot” sulla gestione degli appalti all’ufficio tecnico comunale di Sant’Agata Militello. Annullata con rinvio l’ordinanza del tribunale del Riesame di Messina contro cui su era appellato l’avvocato Alfio Pappalardo, legale di fiducia di Silla. Lo scorso Febbraio Sillabera stato ristretto ai domiciliari insieme ad altri due tecnici del comune, l’ex dirigente Giuseppe Contiguglia, a tutt’oggi ai domiciliari, e l’architetto Antonino Naso, mentre altre cinque persone erano state raggiunte da altri provvedimenti restrittivi. Al Riesame aveva retto il teorema accusatorio contro cui si erano appellati i legali della difesa per ottenere la scarcerazione dei propri assistiti.  Silla propose quindi ricorso in Cassazione, per quanto nel frattempo già rimesso in libertà dal Gip con la sola interdizione temporanea dai pubblici uffici, cessata lo scorso mese di Giugno. Il ricorso accolto con rinvio dalla Cassazione ha puntato in particolare  sull’insussistenza delle motivazioni circa l’ipotesi di associazione a delinquere e la mancanza di esigenze cautelari. I giudici della Quinta sezione penale di Cassazione hanno disposto il rinvio al Tribunale del Riesame per una nuova valutazione della posizione di Silla. Tra pochi giorni, intanto, si conoscerà la data dell’udienza preliminare cui saranno sottoposte le venti persone indagate.