Canneto, la situazione sta degenerando ma in via Mare non ci sono soccorsi

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di Sergio Granata e Marila Re

L’incubo è tornato e non era difficile ipotizzarlo. La giornata di oggi, ha ufficialmente sancito la ripresa degli “incendi misteriosi” a Canneto.
Un televisore rimosso dalla presa dopo un improvviso corto circuito, spento con l’estintore, e che ha ripresto fuoco quattro volte nel giro di poche ore. Nuovi contatori elettrici bruciati davanti agli occhi increduli dei tecnici dell’Enel e di decine di testimoni. E, nel pomeriggio, un compressore a fuoco in un garage di una delle dodici abitazioni di via Mare. L’episodio più grave è avvenuto alle 17, quando un incendio si è sviluppato nell’abitazione di una donna (nella foto esclusiva).
E’ la stessa sequenza dei “fenomeni” di 10 anni fa, sono gli stessi abitanti che vivono nella paura e sotto la spada di Damocle di una scelta che non vogliono fare: rischiare un incendio in casa mentre dormono o andare di nuovo via dalle loro abitazioni.
Una scelta che, va detto, non sono aiutati a prendere da nessuno. Nel pomeriggio, mentre i sensori suonavano a ritmo continuo, erano soli.
Questa mattina sono arrivati i Carabinieri per prendere le denunce, il sindaco per fare quanto possibile per l’amministrazione e gli uomini dell’Enel. Quindi un funzionario della Protezione Civile Regionale. Forse, però, più che i sopralluoghi informativi andrebbe ripristinato un gruppo di emergenza per concordare il da farsi.
“Quello che sta accadendo- racconta il sindaco Calogero Beringheli, che sin dalle prime ore del mattino è rimasto a Canneto- è l’identico fenomeno del 2004. Sta procedendo allo stesso medo e colpisce elettrodomestici ed oggetti che hanno metallo anche in stanze in cui la corrente è disattivata. Questi sono campi elettromagnetici la cui origine va individuata. Per questo ho chiesto alla Protezione Civile ed all’Arpa di attivarsi immediatamente perché qui si corrono grossi rischi”.