Brolo, la “guerra” dell’acqua

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Ce ne vorrà di acqua per spegnere il fuoco delle polemiche. E siccome a Brolo l’acqua costa cara, le polemiche arderanno per un bel po’. Così, l’avviso affisso all’ufficio tributi che sollecita il pagamento della differenza relativa al canone idrico, in esecuzione della delibera di aumento stabilita dalla giunta Messina, apre la stura ad uno scambio pepato tra minoranza e amministrazione. Il gruppo consiliare Per Brolo ricorda, in un comunicato, che l’ex opposizione oggi al governo del paese aveva battagliato a lungo sulla delibera, raccogliendo duemila firme per chiedere l’annullamento e mettendo al primo punto del programma elettorale proprio la revoca della famosa delibera. “Ma se  l’aumento deciso dalla precedente amministrazione è illegittimo, chiede la minoranza, perché adesso sollecitate il pagamento?” “Non avete annullato la delibera così come avevate promesso e ora intimate ai cittadini di pagare entro il 31 luglio. Avete mentito sapendo di mentire – incalza il gruppo Per Brolo – ma amministrare è una cosa seria”. Manterremo le promesse fatte – replica il vicesindaco Gaetano Scaffidi Lallaro – anche se al momento non possiamo annullare quella delibera che, tra l’altro, prevede “incassi” per il comune già inseriti nel bilancio preventivo 2013 ricevuto in eredità dall’amministrazione Messina che pure aveva nell’attuale capogruppo di minoranza un fidato alfiere”.  “Non avremmo mai potuto immaginare – afferma poi il sindaco Irene Ricciardello . che in sei mesi il commissario prefettizio non avrebbe posto in essere alcun atto per l’approvazione di quel famoso  bilancio di previsione”. L’amministrazione comunale, poi, annuncia un taglio per le tariffe eccedenti i 150 metri cubi di acqua che passeranno da 1,50 euro odierni ai 50 centesimi al mc. “Un taglio di oltre il 60% della tariffa – prosegue il sindaco – che si traduce in risparmi assolutamente importanti sia per le famiglie, in primis quelle numerose, ma anche e soprattutto per le attività commerciali”.

Morosito