Giudici di Pace, ci pensano i Comuni

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Lo sforzo compiuto dai sindaci è stato premiato: grazie al contributo determinante delle amministrazioni e dei Consigli Comunali di Brolo, Ficarra, Piraino e Sinagra, l’Ufficio del Giudice di Pace di Sant’Angelo di Brolo è salvo.
Da oggi sono infatti iniziati presso l’Ufficio circondariale di Messina i corsi  di formazione/affiancamento del personale comunale. I corsi, organizzati dal Ministero della Giustizia riguardano 4 dipendenti, una di Brolo, una di Piraino, una di Sant’Angelo e una di Sinagra.
Soddisfatto per il risultato raggiunto il Sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso, che però non risparmia critiche al Governo Monti, che aveva abolito gli uffici.
“Ancora una volta, ci confermano che gli unici soggetti istituzionali responsabili che stanno al fianco dei cittadini, sono i Comuni – dichiara il Sindaco Caruso. Se non ci fossimo fatti cario delle spese, i cittadini e i professionisti del settore che operano del nostro ex mandamento, si sarebbero dovuti recare a Patti, con enormi disagi e maggiori costi da
sostenere. Un’operazione di dubbia costituzionalità – prosegue il Sindaco di Sant’Angelo – che scarica sugli enti locali (anche se in forma volontaria) ulteriori ed enormi costi per assicurare il servizio di giustizia sul territorio, che dovrebbe essere a carico dello Stato centrale”. Anche Tortorici manterrà l’ufficio del Giudice di Pace. I comuni di Galati Mamertino, Castell’Umberto, Longi, Floresta ed Ucria, hanno raggiunto nei giorni scorsi l’intesa con il comune di Tortorici per sottoscrivere una convenzione con cui si impegnano a contribuire economicamente alle spese di funzionamento dell’ufficio. Il personale, invece, apparterrà alla pianta organica dell’ente capofila.