Capo d’Orlando e Castell’Umberto: storie di fedeli miracolati

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Morosito

Il quadro di San Michele di Petralia meta di un sempre maggior numero di fedeli. Molti pellegrini dalla provincia di Messina sono testimoni diretti dell’intercessione del Santo e proprio da Capo D’Orlando, Castell’Umbero e Petralia, arrivano le più straordinarie dichiarazioni delle grazie ricevute. Importante figura della vicenda legata al quadro è Salvo Valenti che racconta la storia del posizionamento della tela nel luogo indicatogli in sogno dallo stesso San Michele. “L’apparizione in sogno di San Michele ha cambiato la mia vita – racconta Salvo -. La prima volta l’ho sognato il 7 settembre 2008, esattamente un anno dopo dall’acquisto della tela che raffigurava l’Arcangelo in occasione della festa della Madonna della Milicia di Altavilla. Quella notte di settembre, sognai che l’immagine di San Michele usciva dal quadro e mi portava in alto nel cielo per rilevarmi che lui sorvegliava i quattro angoli dell’universo comandando schiere di angeli per proteggere l’alito di Dio e di tutta la prima parte del dettato. In seguito mi portò su una montagna altissima, sopra una roccia, in prossimità di una fonte di acqua. Mi fece individuare un luogo dicendomi che era suo desiderio che il quadro fosse posizionato proprio in quel posto. Dopo tante altre vicissitudini sono riuscito a trovare quel posto ma, visto che il sito era di proprietà del Parco delle Madonie, ho dovuto inoltrare la richiesta per l’autorizzazione a posizionare il quadro. Autorizzazione che, però, arrivò dopo circa 4 anni”. E durante questi 4 anni sembra che di miracoli ne siano avvenuti comunque. A parlarne è Franco Pintagro, di Castell’Umberto, che il 18 settembre 2009 è stato miracolato dopo essere stato in fin di vita a causa di un incidente sul lavoro: “ Una bacchetta di ferro di 14 mm di diametro si era conficcata in corpo (dal basso delle costole fino alla tiroide) e, stranamente, non mi ha toccato nessun organo interno eccetto un pezzo di polmone – racconta Franco – Avevo 35 anni quando ho subito questo gravissimo incidente che mi ha visto trasportare con l’elisoccorso all’ospedale Papardo in fin di vita. In quell’occasione un altro mio amico aveva chiamato Salvo Valenti il quale aveva tranquillizzato tutti dicendo di non preoccuparsi che non mi sarebbe accaduto nulla. Infatti, cosa che non riescono a spiegare nemmeno i medici, sono vivo e posso raccontare l’accaduto”. Un’altra storia che lascia spiazzati ancora i medici è quella accaduta a Fabiola, una ragazza di Bagheria affetta fin dalla nascita da fibrosi cistica, una malattia che danneggia polmoni, pancreas e fegato. Durante la sua testimonianza fatta in occasione di un pellegrinaggio al quadro di San Michele, la ragazza ha parlato della sua malattia spiegando che provoca una durata di vita media di circa 40 anni. “Le uniche cure disponibili sono ore ed ore di terapie respiratorie e ricoveri frequenti con cicli di flebo antibiotiche, ma nel mio caso tutte queste cure non facevano ormai alcun effetto –racconta -. Il 5 aprile 2012 varie valutazioni all’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta specializzazione) per l’ammissione alla lista dei trapianti, mi diedero qualche speranza e, nonostante la mia felicità, dubitavo che questa chiamata potesse arrivare in tempo perché ormai non riuscivo più a reggermi in piedi, arrivando ad avere una funzionalità polmonare anche del 18 %. Miracolosamente, questa chiamata arrivò e, aspetto a cui nemmeno i medici riescono a credere, nel giro in una settimana vi erano ben due coppie di polmoni compatibili per il trapianto”. Fabiola, infatti, parla di un miracolo ricevuto grazie a San Michele Arcangelo di Petralia, dove si era recata in pellegrinaggio, anche su consiglio di Salvo Valenti, prima di ricevere la chiamata dall’Ismett.
Incredula anche Antonella Nibali, una ragazza di Castell’Umberto che dopo 11 anni di instancabili tentativi per rimanere incinta, riesce finalmente a raggiungere la felicità sperata grazie alla permanenza del quadro di San Michele nella propria casa un solo giorno. E di un’altra gravidanza inaspettata e tanto desiderata ha parlato durante una testimonianza anche Carmen di Capo D’Orlando, che dopo aver bevuto l’acqua che sgorga dalla sorgente che si trova sopra il quadro, è riuscita ad avere un bambino.
“Sono molti i miracoli avvenuti per intercessione di San Michele – racconta Salvo – e sono molte le apparizioni in sogno, ma le più importanti sono quelle che ricevo un paio di giorni prima dei pellegrinaggi, quando mi cita parti del dettato che poi io dovrò comunicare durante il giorno dell’evento. Adesso ho un compito da svolgere per volontà di San Michele che una notte di febbraio del 2013 mi aveva chiesto di portare un messaggio al Papa. Ricordo che al mio risveglio avevo iniziato a prepararmi per partire ma la notte successiva, con un altro sogno, l’Arcangelo mi comunicava che non si riferiva a questo Papa, ovvero Ratzinger, ma a quello successivo. L’indomani, infatti, ho preannunciato a mia mamma che avremmo avuto presto un nuovo Papa e, difatti, pochi giorni dopo Ratzinger annunciava le proprie dimissioni. Quando posso – conclude Salvo -racconto a tutti quanto successo e spesso, insieme al professore Franco Spaticchia, ci rechiamo in diversi enti ed associazioni per parlare del ruolo degli Angeli, descritto anche in un libro che si intitola “Gli Angeli nel mistero della salvezza”.