Il porto di Sant’Agata tra dubbi e accesso agli atti

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Morosito

Dopo la notizia delle contestazioni mosse dal dipartimento tecnico dell’assessorato regionale alle infrastrutture all’iter seguito per l’appalto del completamento del Porto, a Sant’Agata Militello è tornata la preoccupazione sul destino dell’importante opera. I primi dettagli sul contenuto della nota inviata al Comune dal dirigente del dipartimento regionale, ingegnere Vincenzo Sansone, iniziano intanto a trapelare. A quanto sembra, i rilievi principali riguarderebbero una variante al progetto presentata dalla ditta rispetto al progetto definitivo posto a base di gara. Circostanze che, scriverebbe la Regione, sommate alla scadenza dei termini potrebbero rappresentare presupposto per la risoluzione del contratto. Di altro tenore, sarebbe invece una seconda nota nella quale ad essere messa nel mirino sarebbe la procedura di gara seguita per l’assegnazione dell’appalto. Disquisizioni tecniche e burocratiche dunque che se da una parte non fanno che aumentare dubbi e confusione tra la gente sul destino del Porto dall’altra alimentano il già rovente dibattito politico. Lunedì mattina, anche sulla scorta della recente petizione popolare presentata dal locale club nautico, i consiglieri comunali di opposizione Domenico Barbuzza e Achille Befumo si sono recati in Comune per prendere visione di tutti gli incartamenti relativi all’appalto del Porto, presentando ufficiale richiesta di rilascio delle copie, soprattutto per quanto riguarda le corrispondenze intercorse negli ultimi dodici mesi tra l’amministrazione comunale, la regione e la ditta. Sulla vicenda, infine, è intervenuto con una propria nota anche l’ex sindaco, oggi senatore, Bruno Mancuso: ““Sarei assolutamente stupito se l’iter che dovrebbe portare quanto prima all’avvio del cantiere per il completamento del Porto dei Nebrodi fosse interrotto a causa di contestazioni alle procedure di gara – afferma Mancuso –. Gli atti relativi all’appalto sono stati ripetutamente vagliati, nel corso degli anni, dai tribunali amministrativi e persino dall’autorità giudiziaria e la gara d’appalto del Porto è stata altresì sottoposta, nei tempi dovuti, all’esame dell’amministrazione regionale e degli uffici competenti. In questo momento – conclude Mancuso – non posso celare la mia preoccupazione per il destino di un’opera pubblica imprescindibile per lo sviluppo di Sant’Agata  Militello, visto che già da tempo la macchina amministrativa pare essersi arenata”.